Fregati una volta (l’anno scorso), la seconda no. Il calzaturificio lombardo Euroesse incastra finto corriere

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“L’anno scorso siamo rimasti fregati dal finto corriere, questa volta no”. Sono le parole di Maurizio Spazzini, titolare del calzaturificio Euroesse di Castiglione delle Stiviere (Mantova), che è riuscito a sventare un furto di scarpe da donna del valore complessivo di 50.000 euro. Nella mattina di giovedì scorso, il calzaturificio riceve una telefonata da un uomo che, spacciandosi per un incaricato della azienda di trasporti TNT, chiede notizie sul numero dei colli che avrebbe dovuto caricare quella mattina. La stessa telefonata la riceve un terzista di Euroesse, così i sospetti che qualcosa non torna diventano certezze, visto che non era prevista alcuna consegna di merce a TNT. I titolari delle due aziende fanno finta di niente, invitano il corriere a presentarsi, ma chiamano i Carabinieri. Il finto spedizioniere si presenta e gli addetti del calzaturificio, in attesa dell’arrivo dei Carabinieri, iniziano a caricare sul mezzo 40 scatole di scarpe da donna, per un controvalore di circa 50.000 euro. I Carabinieri arrivano e bloccano il finto autista, C.P., cinquantenne residente a Napoli, che prima di entrare nel piazzale dell’azienda aveva alterato, con un adesivo, la targa del mezzo noleggiato. Il cinquantenne ha patteggiato un anno di reclusione per truffa aggravata al processo per direttissima che si è già svolto. “L’anno scorso si erano camuffati da corrieri GLS e ci hanno rubato circa 35.000 euro di scarpe. Questa volta non ci sono riusciti. Troppo fresco il ricordo…” commenta Spazzini. (mv)

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