Dal Giappone con furore: Uniqlo vola all’estero (ma cresce, meno, anche a Tokyo) e traina il bilancio di Fast Retailing

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Fast Retailing vola con Uniqlo. Nel periodo fiscale che va dal 1 settembre 2017 al 31 maggio 2018, Fast Retailing ha registrato un fatturato di 1.704 miliardi di yen (12,8 miliardi di euro), in aumento del 15,3% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. L’utile operativo è stato di 238,8 miliardi di yen (1,8 miliardi di euro), in crescita del 32,3%, mentre l’utile netto ha raggiunto i 148,3 miliardi di yen (a 1,13 miliardi di euro), con un incremento del 23,5%. A livello annuale, il gruppo (che possiede 3.400 negozi del mondo) punta a incrementare le vendite del 13,3% per oltrepassare i 2.100 miliardi di yen (16 miliardi di euro) e ad aumentare del 27,5% l’utile operativo. Obiettivo: diventare leader globale nell’ambito del retail total look. Ma in tanta aggressività, si intravede un’ombra: il gruppo, infatti, non nasconde la cautela evidenziando i dati non positivi delle vendite di giugno e di parte di luglio in Giappone. Il suo brand di riferimento, Uniqlo, nello stesso esercizio fiscale ha incassato più all’estero (+27,5%) che in Giappone (+7,8%). Meno performanti gli altri marchi in portafoglio: Comptoir des Cotonniers, Princesse Tam Tam, Gu e Theory. (mv)

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