Francia, il mercato del mobile è piagato dalle promozioni scorrette: quante truffe sull’origine del prodotto e sul “simil cuir”

Il risultato dell’indagine sul mercato francese dell’arredo imbottito è un bollettino di guerra. Su 370 aziende controllate, in almeno una su due c’era una scorrettezza commerciale, con un trend che conosce poche differenze tra piccoli player e catene internazionali. Nel complesso, l’autorità francese per la Concorrenza (DGCCRF) ha comminato 117 avvertimenti, 32 ingiunzioni, 28 denunce penali e 15 civili. I produttori e retailer di mobili bluffano e barano su tutto, riporta bfmtv.com, dalle promozioni tendenziose alla pubblicità abusiva, passando dall’etichettatura: che sia sull’origine del prodotto, o sui materiali, è frequente che le distinte tecniche siano scorrette. “Uno dei tipi più comuni di frode, ad esempio, è l’uso di termini come simil cuir – dichiara Alexandre Chevallier, direttore di gabinetto di cabinet adjoint di DGCCRF –. Sono diciture proibite, eppure le troviamo praticamente dappertutto”. È uno schema che si ripete spesso, in tutti gli angoli del mondo (negli States è una piaga, ma si manifesta anche in Inghilterra) e che ha un obiettivo evidente: “Indurre in errore il consumatore”, sintetizza il quotidiano francese.

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