Yoox si fa il brand tutto suo e delega le scelte stilistiche ai big data: le collezioni saranno user generated

Un brand User generated, un’innovazione già ben verificata da Yoox Net-a-Porter (YNAP), il luxury e-commerce italiano pronto a sfidare i mercati con un marchio di proprietà e collezioni nate studiando i dati di vendita online e le abitudini di acquisto dei clienti. A rendere nota la decisione del portale del gruppo Richemont, è stato il ceo Federico Marchetti (in foto) durante la conferenza londinese “Wired Smarter” dedicata all’ambito retail, che ha messo a confronto le migliori strategie di marketing e di vendita online. YNAP nel 2017 ha fatto grossi numeri: quasi 10 milioni di ordini per uno scontrino medio di quasi 330 euro e 2,1 miliardi di euro di vendite totali e un aumento di 200 mila utenti attivi in un anno, arrivati a 3,1 milioni di persone. Il nome del nuovo marchio di proprietà non è stato reso ancora noto, ma di certo è una svolta importante per Yoox, che ha sempre venduto vecchie collezioni di marchi di lusso dalla sua base bolognese e che si prepara ad un investimento di 180 milioni di euro per l’esercizio 2018: abiti e accessori per uomo e donna “Originali Yoox” anche se creati in base ai comportamenti di acquisto dei clienti abituali del portale, avranno comunque un passaggio obbligato da un team creativo di alto livello. Nel passato recente di Yoox c’è già stato il tentativo di creazione di un marchio proprio: fu Mr Porter, declinazione maschile del portale Net-a-Porter, con il quale Yoox poi si è fuso nel 2015. (aa)

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