Il secondo giorno di Lineapelle Designers Edition (in calendario dal 22 al 26 settembre al Leather Fashion Hub di piazza Tomasi di Lampedusa) consacra la pelle a tela di sperimentazione. Un filo conduttore unisce le visioni in passerella: il recupero creativo elevato ad alta sartoria. Tra sfilate a piedi nudi, sguardi celati da bende e sonorità underground, la pelle riorganizza le sue forme in un dialogo continuo tra rigore ed etereo. L’upcycling cessa di essere un concetto astratto e si trasforma in capi scultura, dettagli frangiati e corsetterie capaci di riscrivere il guardaroba contemporaneo. Ecco tutta la pelle vista alla Designers Edition.
Tutta la pelle vista alla Designers Edition
Ad aprire la giornata è stato art259design, brand fondato da Alberto Affinito. Con la sfilata “a piedi nudi”, la collezione punta sulla pura sperimentazione materica: abiti scivolati, corsetti strutturati e velature trasparenti giocano su toni sabbia, ruggine e nero. Abiti-scultura dai tagli asimmetrici, borse destrutturate e frange valorizzano silhouette fluide con un approccio circolare concreto basato sul 100% di recupero del materiale. A seguire, Laboratorio Riciclo Pelle che ha invece proposto una visione dark-romantic di forte impatto. Le bende sugli occhi dei modelli azzerano i volti per focalizzare l’attenzione su texture e design. Il carattere della pelle recuperata, con tagli asimmetrici, corsetteria multi-fibbia e capi stringati, si fonde con trasparenze, sottovesti avorio e pizzo, creando un’alta sartoria sensuale e rigorosa, ritmata dalla musica psichedelica dal vivo della band Esera.
Upcycling d’avanguardia ed estetica radicale
Il terzo show vede protagonista Florania con “Surfacing”, firmata da Flora Rabitti. La collezione porta in scena un’estetica materica e radicale guidata dall’upcycling degli scarti dell’industria italiana. Top scultorei in pelle dai tagli affilati si alternano a completi plissettati, abiti in garza stropicciata, gonne a frange sfilacciate e maxi cappelli oversize. Tra toni neutri della terra, neri profondi e tocchi di rosso vibrante, lo styling abbinato a calze e Crocs borchiate unisce la precisione sartoriale a un’attitudine distintamente underground. Tre sfilate che confermano come la pelle sappia farsi linguaggio contemporaneo di ricerca, stile e sostenibilità d’impatto.
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