Il nuovo volto della pelle tra eleganza, punk e leggerezza

Il nuovo volto della pelle tra eleganza, punk e leggerezza

L’ultima giornata di Lineapelle Designers Edition porta in passerella tre interpretazioni molto diverse, ma unite da una stessa tensione verso la sperimentazione. DAVII, Simon Cracker e Demiurgo Leather Avantgarde esplorano la pelle come materia capace di cambiare peso, forma e significato. Ora elemento architettonico, ora memoria da rigenerare, ora superficie da alleggerire fino a diventare quasi impalpabile. Tre percorsi che intrecciano sartorialità, ricerca, sostenibilità e libertà espressiva, chiudendo il programma con una visione della moda contemporanea lontana dai codici convenzionali. Ecco il nuovo volto della pelle.

Il nuovo volto della pelle

Ad aprire la giornata al Leather Fashion Hub è DAVII, alla sua prima sfilata, con la collezione firmata da Davi Fernandes. Il designer costruisce un guardaroba in equilibrio tra eleganza scultorea e fluidità, lavorando sul dialogo tra drappeggi realizzati direttamente sul corpo e volumi di ispirazione architettonica. Le silhouette, fluide e asimmetriche, si muovono all’interno di una palette essenziale di bianco e nero, attraversata da trasparenze in chiffon e pizzo e contrapposta alla struttura dei capispalla in pelle. La leggerezza dei tessuti incontra così il carattere deciso di stivali chunky e occhiali scuri, in un contrasto che porta la collezione verso un’attitudine futuristica. Il risultato è una femminilità contemporanea e cosmopolita, costruita attraverso una sartorialità che non rinuncia alla forza della materia.

 

 

Dalla costruzione alla trasformazione

Con Simon Cracker la pelle diventa invece parte di un processo di rigenerazione. La collezione è un manifesto di PUNKINDNESS, un punk privo di stereotipi, dove il gesto creativo nasce dal recupero e dalla memoria. Materiali scartati, pelli deadstock e capi vintage vengono scomposti e ricomposti, dando vita a un guardaroba fatto di pizzi, sovrapposizioni e texture vissute. Gonne plissettate sopra i pantaloni, bermuda bimaterici, maglieria oversize customizzata e volumi decostruiti costruiscono un gioco di contrasti tra ruvidità urbana e tenerezza. Le bambole nostalgiche strette tra le mani e le grafiche irriverenti accentuano questa dimensione infantile e dissacrante, mentre mocassini sabot e pelli lavorate completano un immaginario che trasforma lo scarto in linguaggio.

Demiurgo, quando la pelle perde peso

A chiudere l’edizione è Demiurgo Leather Avantgarde con Leather Like a Feather Vol. II – Il Cielo in una Stanza, progetto nel quale il patrimonio conciario del distretto di Solofra incontra una ricerca radicale sulla materia. Il punto di partenza è proprio la pelle, trasformata in una superficie fluida capace di accompagnare volumi destrutturati e silhouette contemporanee. La palette attraversa il rosso vivido e le tonalità dell’azzurro cielo, fino al nero lucido dei trench e ai completi dal taglio relaxed sartoriale. Elementi biker e dettagli utilitari convivono con bermuda e gilet portati direttamente sulla pelle, in un equilibrio tra funzionalità e sofisticazione.

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