Arnault ha ragione a credere in LVMH: ma ci sono due incognite

Arnault ha ragione a credere in LVMH: ma ci sono due incognite

Quello di LVMH è un caso di crescita forse unico: il fatturato odierno è 32 volte superiore quello del 1988. Ha ragione la famiglia Arnault, dunque, se continua a investire nel buy back: nello stesso periodo il valore holding è cresciuta di 48 volte, passando da 5,8 miliardi a 280 miliardi. Ma ci sono due incognite nel percorso del gruppo francese, ammoniscono gli osservatori.

Arnault ha ragione a credere in LVMH

Nei primi due mesi del 2026 la famiglia Arnault è arrivata al 50,01% del capitale di LVMH (dal 49,77% di fine 2025), mentre i diritti di voto sono cresciuti dal 65,89% al 65,94%, i due terzi insomma. Questo perché il patron Bernard (in foto, Shutterstock) ha acquistato azioni LVMH, dimostrando di credere nella società: “Il gruppo familiare non è fissato sui risultati trimestrali – sono le sue parole –, pensa a medio termine, investe a medio termine e crea prodotti per il lungo termine”. I numeri gli danno ragione. Come evidenzia l’inserto L’Economia del Corriere della Sera, LVMH valeva 5,8 miliardi di euro nel 1988, oggi ne vale 280 miliardi, ovvero 48 volte di più. Mentre il fatturato, 80,8 miliardi quello del 2025, è il valore del 1988 moltiplicato 32 volte. La redditività è passata da 305 milioni di euro di utile netto nel 1988 a quasi 11 miliardi nel 2025 (36,1 volte). Una crescita monstre che forse poche aziende possono vantare. Come dare torto ai continui investimenti della famiglia Arnault?

 

 

Ma ci sono due incognite

Ma per gli investitori, analisti e addetti ai lavori ci sono due nei. Il primo è che negli ultimi 5 anni il valore delle azioni LVMH è diminuito del 15% circa. Se consideriamo l’ultimo anno (dal 3 marzo 2025 al 2 marzo 2026) la discesa è del 25%. Negli ultimi 61 giorni, dall’inizio dell’anno, il calo è del 19%. Performance non brillantissime, dunque, che potrebbero migliorare quando tutto il comparto lusso tornerà ad avere vento a favore. L’altro neo riguarda la successione. Bernard Arnault ha cinque figli (con due mogli diverse) ma non ha ancora pubblicamente comunicato quale sarà la governance futura del gruppo una volta che non ci sarà più. E ancora, non ha indicato il suo successore, chi prenderà il suo posto alla guida del gruppo, visto che gli eredi hanno tutti dei ruoli apicali all’interno delle griffe del conglomerato francese. (mv)

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