Ballano ancora poltrone. I marchi cercano di migliorare continuamente i loro team per cui le porte sono sempre girevoli. Tra i brand (da tempo) più attivi nel rimescolamento dei ruoli ci sono Gucci e Valentino che devono invertire la rotta. Un possibile arrivo per Dolce&Gabbana (altro marchio che attraversa un periodo delicato) e le sicure partenze da Carven e Kering (complice la sua strategia).
Ballano ancora poltrone
Ancora novità in casa Gucci. Ormai il riassetto manageriale è in atto da molto tempo e non sembra mai avere fine. The Platform annuncia l’uscita di Daniele Buso, direttore industriale dell’abbigliamento, sostituito da Andrea Tartaglia, in Gucci dal 2002 al 2023. Buso potrebbe tornare da Prada. Il marchio posseduto da Kering ha unificato il merchandising retail con quello di collezione, e alla guida ha nominato Marcello Costa. A proposito di Gucci, l’ex CEO Stefano Cantino sembra essere il prossimo approdo per Dolce&Gabbana. Sempre The Platform rivela che avrà un non ben definito incarico operativo. Potrebbe essere co-ceo insieme ad Alfonso Dolce che avrebbe architettato l’operazione. La stessa testata scrive delle nomine avvenute in casa Valentino. Come quella di Antonio Achille a chief operating and trasformation officer dall’otto aprile. Il CEO di Valentino Riccardo Bellini ha portato a bordo anche Laurent Bergamo (vice CEO) e Davide Tosi (chief merchandasing officer).
Gli altri cambi
Anche Nuo si rafforza con l’arrivo di Alessandro Varisco. Nuo è una società di partecipazioni nata nel 2016 e guidata da Tommaso Paoli. In questo decennio, secondo Milano Finanza, ha investito 500 milioni di euro per favorire lo sviluppo di 15 Pmi italiane. Varisco sarà operating partner per il settore fashion e luxury di Nuo per valutare nuove opportunità di crescita nel settore che conosce bene. Varisco, infatti, è stato anche CEO di Twinset e Moschino. Da un manager che arriva a uno che se ne va. È Teejana Beenessreesingh che ha lasciato la poltrona di CEO del marchio di gioielli accessibile DoDo (Kering). Il ruolo verrà svolto da Sabina Belli, CEO di Pomellato, altro marchio in orbita Kering. La manager lascia l’incarico dopo meno di un anno dalla sua nomina. Business of Fashion attribuisce questa decisione alla strategia di Kering di concentrarsi sui propri marchi di gioielleria attraverso la creazione della nuova divisione “jewellery“ all’interno della quale sono confluiti i suoi brand Boucheron, Pomellato, DoDo e Qeelin.
L’uscita di Thomas
Non solo poltrone manageriali, traballano anche quelle creative. Il marchio Carven e il suo direttore artistico Mark Thomas si separano dopo appena due collezioni. Il divorzio sarà effettivo a partire dal 30 aprile. In un comunicato stampa riportato da Fashion Network, Carven ha detto che “i prossimi passi della maison saranno annunciati nel corso dell’anno” e ha motivato l’uscita col fatto che Thomas intende cogliere nuove opportunità. (mv)
Foto Gucci e Valentino
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