Bally: il countdown in Svizzera e l’insolvenza in Germania. Nel giugno scorso, il Tribunale cantonale di Zugo ha concesso a Bally una moratoria concordataria provvisoria fino al 15 ottobre 2026. In attesa della scadenza dei termini e della successiva decisione sul futuro dell’azienda, la crisi si è propagata nella vicina Germania. Qui i negozi sono stati chiusi e l’ultimo avamposto attivo si prepara alla svendita per chiusura delle attività. Lo scorso 16 settembre, infatti, il Tribunale di Monaco di Baviera ha disposto l’amministrazione provvisoria dell’insolvenza per la Bally tedesca.
Countdown in Svizzera
Il 2026 potrebbe essere l’anno che segna la fine della storia di Bally, l’azienda fondata nel 1851 a Schönenwerd, nel canton Soletta, in Svizzera, dai fratelli Carl Franz e Fritz Bally. La produzione è stata trasferita dalla Svizzera alla Cina quest’estate, ma quello che fa gola agli attuali proprietari e ai possibili acquirenti è il prestigioso e storico marchio. Si dovrà attendere il 15 ottobre, o qualche giorno dopo, quando si deciderà se l’azienda può essere salvata attraverso una ristrutturazione. Altrimenti, verrà decretato il fallimento.
Insolvenza in Germania
Intanto, la crisi del marchio svizzero si è propagata alla vicina Germania. Secondo le informazioni di WirtschaftsWoche, B.D. Retail Deutschland GmbH, con sede a Monaco di Baviera, ha presentato istanza di fallimento. Fino a poche settimane fa, la denominazione della stessa società era Bally Deutschland GmbH. I negozi sono stati chiusi, anche in Germania, e sarebbero in corso i preparativi per la svendita per chiusura dell’attività nell’ultimo negozio Bally aperto, nell’Outletcity a Metzingen. (mv)
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