Ferragamo: Q1 in linea con le attese, ma il turnaround non emerge

Ferragamo: Q1 in linea con le attese, ma il turnaround non emerge

Mattinata pesante a Piazza Affari per il titolo Ferragamo dopo la diffusione dei dati finanziari del primo trimestre 2026. Nonostante un Q1 in linea con le attese, il mercato punisce il rallentamento nel canale wholesale e le difficoltà nel mercato cinese. Il ribasso dell’azione è arrivato a oltre il 15%. Nel periodo gennaio-marzo 2026, le vendite di Ferragamo hanno raggiunto 209 milioni di euro, -5,5% a cambi di riferimento e -1,2% a cambi costanti rispetto al primo trimestre 2025. Ecco i motivi.

Q1 in linea con le attese

Considerando il periodo che sta attraversando la griffe fiorentina, i dati del primo trimestre sono tutto sommato piuttosto buoni. E iniziano a mostrare dei segnali di progresso nel turnaround dell’azienda. Nella conference call con gli analisti, ripresa da WWD-Footwear News, il membro del consiglio esecutivo di Ferragamo Ernesto Greco ha detto che “aprile e l’inizio di maggio stanno confermando le tendenze viste nel primo trimestre”. Ferragamo ha continuato a concentrarsi sulle scarpe e sulla pelletteria, con Greco che ha rivelato come la borsa Hug resti il best seller del marchio. “Il gruppo continuerà a dare priorità alla qualità della top-line e della distribuzione, mantenendo una forte attenzione alla disciplina operativa e alla sostenibilità finanziaria”, ha affermato lo stesso Greco, sottolineando un solido inizio d’anno nonostante l’instabilità globale.

 

 

Ferragamo sconta una Cina debole

Le vendite dirette (nei 350 negozi a gestione diretta più l’online) sono cresciute del 5,5% a cambi costanti (-1,9% a cambi di riferimento) grazie alla performance nelle Americhe e ai risultati positivi in Europa e Asia-Pacifico. Il Giappone è l’unica nota stonata mentre, secondo Greco, la Cina non si è ancora ripresa. Uno degli elementi che ha fatto scivolare il titolo in Borsa è il calo (superiore alle attese) del 21,8% a cambi di riferimento e del 19% a cambi costanti del canale wholesale. Una diminuzione dovuta al fatto che l’azienda si sta concentrando sul retail diretto, tagliando molti rivenditori.

La svolta è solo all’inizio

Gli analisti di Bernstein, che hanno mantenuto invariate le stime per l’anno fiscale 2026, hanno affermato in un report che “la ripresa di Ferragamo sta procedendo nella giusta direzione. Anche le priorità del management sembrano essere quelle giuste: rafforzare l’attrattiva del marchio, perfezionare il mix di prodotti e garantire una comunicazione coerente su tutti i canali. Tuttavia, la svolta è solo all’inizio e Ferragamo continuerà probabilmente a subire difficoltà a breve termine per ottenere guadagni a lungo termine”. (mv)

Foto Ferragamo

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