I conti in rosso non frenano OTB, che chiude per Viktor&Rolf

I conti in rosso non frenano OTB, che chiude su Viktor&Rolf

I conti in rosso del 2025 non frenano OTB-Only The Brave. Il gruppo controllato dalla famiglia Rosso ha registrato una contrazione del fatturato e una perdita netta di 50,4 milioni di euro (che arriva 106,4 milioni se consideriamo gli oneri non ricorrenti) l’anno scorso. Risultato influenzato dai costi causati dagli avvicendamenti nelle direzioni creative di alcuni brand controllati. Ma ciò non ha impedito al gruppo veneto di investire e di passare dal 70 al 100 per cento della proprietà del marchio Viktor&Rolf.

I conti in rosso non frenano OTB

OTB ha completato la scalata del marchio Viktor&Rolf. Nel 2008 aveva preso il 51% delle quote della griffe. Nel 2019 era arrivato al 70% e ora ha annunciato di aver rilevato il restante 30% per arrivare al 100%. Lo scorso anno, Viktor Horsting e Rolf Snoeren, che hanno fondato il marchio nel 1993, sono stati riconfermati al timone creativo del marchio per altri cinque anni. “Viktor e Rolf sono due tra i designer più visionari e influenti della moda contemporanea”, afferma Renzo Rosso, presidente e fondatore del gruppo OTB. Che poi, come riporta il sito Borsa Italiana, ha aggiunto: “Con l’ulteriore passo compiuto oggi rafforziamo ancora di più il legame con una maison davvero unica nel panorama del lusso internazionale, che continua a distinguersi per creatività, ricerca artistica e rilevanza culturale”.

 

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Un anno incerto

Questo investimento è arrivato nonostante il 2025 non sia stato uno degli anni migliori del gruppo che controlla i marchi Diesel, Jil Sander, Maison Margiela e Marni, nonché le divisioni produttive Staff International e Brave Kid e una partecipazione di Amiri. Secondo i numeri diffusi da Il Gazzettino, OTB ha chiuso il bilancio dell’anno scorso con un fatturato di 1,6 miliardi di euro, con una riduzione del 7% rispetto al 2024. E con una perdita netta di 50,4 milioni di euro, che sale a 106,4 milioni se si considerano gli oneri non ricorrenti. Tra i costi figurano anche le svalutazioni di magazzino generate dagli avvicendamenti alla guida creativa di alcuni marchi del gruppo. Pesano anche i costi legati alle frizioni tra Staff International e Dsquared2. Dal 2021 l’utile di OTB si è progressivamente ridotto passando da 142 milioni a 4,6 milioni del 2024, per poi continuare la discesa e arrivare alla perdita dell’anno scorso. (mv)

Foto Viktor&Rolf

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