Riposizionamenti logici ma contraddittori. Per Bernstein, i ricavi della divisione Fashion and Leather Goods di LVMH scenderanno del 4% nel terzo trimestre 2026. È un netto peggioramento rispetto al precedente +1% e al consenso. In ribasso anche le previsioni per il quarto trimestre (+1% rispetto al +1,3% del consenso). E pure quelle del 2027 dal +7% al +5%. Colpa di Louis Vuitton che, afferma Bernstein in un report: “Ha un enorme potenziale se riuscisse a rendersi leggermente più accessibile”. Gucci, invece, che questo passo lo ha fatto, sta pensando di debuttare nella haute couture, per non perdere l’appeal con la clientela ricca. Da un lato abbassa il pavimento, rendendosi più accessibile, dall’altro alza il soffitto per rendersi più esclusivo.
Riposizionamenti logici ma contraddittori
Louis Vuitton resta il più grande e uno dei marchi più prestigiosi del lusso. Ma secondo Bernstein se lanciasse borse con un prezzo intorno a 1.300-1.400 euro potrebbe esprimere tutto il suo potenziale. Sarebbe un prezzo inferiore a quello della Neverfull, attualmente venduta a 1.550 euro. Insomma per Luca Solca e il suo team LV deve diventare più accessibile. Viceversa la griffe, finora, ha preferito aumentare il valore percepito dei propri prodotti: con borse reversibili, con l’aggiunta di pochette o portafogli o nuovi materiali. Ma con un prezzo medio di circa 2.200 euro, Louis Vuitton rimane inaccessibile per gran parte dei consumatori aspirazionali, che spendono meno di 1.500 euro all’anno in beni di lusso. Finora i risultati economici della griffe non sono stati soddisfacenti, per cui, sempre secondo gli analisti Bernstein, LV arriverà ad un cambiamento, ma tra due o tre trimestri. Nel frattempo la divisione Fashion & Leather Goods di LVMH, nonostante la spinta di Dior, non crescerà prima del nuovo anno.
Gucci guarda alla couture
Se LV deve guardare agli aspirazionali se vuole crescere, Gucci, che ha già ridotto i prezzi, sta ancora cercando la propria strada. Il direttore creativo Demna Gvasalia, riferisce Bloomberg, non ha definito una propria identità davvero convincente. E tra i nuovi direttori creativi è quello chiamato a dimostrare di poter ampliare l’appeal presso la clientela. Allo stesso tempo, Gucci mira a mantenere la sua esclusività e desiderabilità. Come? Secondo ThePlatform, il marchio più importante di casa Kering sta pensando di debuttare nell’haute couture a luglio 2027, durante la settimana dell’alta moda a Parigi. L’idea di Gucci sarebbe quella di allestire un atelier dedicato all’alta moda nella capitale francese, con una squadra ad hoc per sviluppare il progetto. In altre parole, Gucci punterebbe a espandersi a livello orizzontale, strizzando l’occhio ai clienti aspirazionali, e a livello verticale con l’haute couture per attirare i clienti più ricchi. (mv)
Foto dal sito di Louis Vuitton e Gucci
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