I tre motivi che hanno fatto scendere le azioni LVMH ai minimi dal 2020. Nell’aprile del 2023, il colosso francese del lusso era stata la prima azienda europea a raggiungere una capitalizzazione di 500 miliardi di dollari. Oggi quel valore si è assottigliato a 213 miliardi, con la quotazione dei titoli (che nell’ultimo mese hanno perso oltre il 10%) in picchiata e giunta a poca distanza dalla valutazione del gennaio 2020. Una discesa che si è verificata nonostante LVMH abbia dichiarato utili per 17,8 miliardi di euro nel 2025: ovvero oltre il 50% in più rispetto a quello del 2019. Il Financial Times offre una spiegazione del perché il titolo LVMH è in calo.
Le azioni LVMH ai minimi
Il rallentamento del lusso è iniziato circa tre anni fa, con i consumatori aspirazionali schiacciati da un lato dall’aumento del costo della vita e dall’altro dall’incremento dei prezzi dei beni di lusso. Il declino è stato poi aggravato dalle tensioni geopolitiche internazionali, come le varie dispute commerciali e la guerra in Medio Oriente. Infine, la frenata della domanda di lusso in Cina, mercato che aveva alimentato la crescita del settore negli ultimi dieci anni. Flavio Cereda, analista di GAM, ha spiegato la recessione del lusso con l’assenza del “fattore di benessere” che era presente negli anni del boom post pandemia. E che spingeva i consumatori aspirazionali a spendere. “Non appena le persone sentono di avere soldi… spendono”, ha sottolineato Cereda. Ma questo, finora, non è avvenuto: “ci sono state solo false partenze” ha chiosato l’analista.
Più motivi messi insieme
Lo stesso Cereda ha fornito una motivazione sul calo del valore di LVMH. E cioè che il gigante del lusso è diventato il punto di riferimento per gli investitori che scommettono sulla spesa del consumatore aspirazionale. Altri due investitori del settore, interpellati dal Financial Times, hanno aggiunto che gli hedge fund utilizzano le azioni LVMH come bersaglio per scommettere sul sentiment dell’intero comparto del lusso, amplificando le oscillazioni in entrambe le direzioni. Una terza motivazione del calo la offre Christopher Rossbach, di J Stern & Co. azionista LVMH, secondo cui a pesare sul titolo è la questione della successione aziendale. Che è diventata sempre più importante per gli investitori, pur continuando a restare irrisolta da parte della società del lusso.
Non un male a lungo termine
Al di là di un miglioramento generale dell’andamento, la speranza di LVMH è che il livello attuale delle azioni, ai minimi dal 2020, potrebbe essere attraente per gli investitori a lungo termine. Mentre gli altri che operano a breve termine sono in attesa di migliori risultati da parte dell’azienda e di tutto il settore lusso, da tempo meno redditizio di titoli dei settori energy, sanità, finanziari e bancari. (mv)
Foto dal sito di Louis Vuitton
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