“Kering non si occupa di moda, ma di lusso”. È la precisione di Sabina Belli, presidente di Kering Italia, che richiama tutti, anche il mondo politico, a prendere consapevolezza della differenza. Mercoledì 30 settembre, insieme al CEO Luca de Meo, Belli inaugurerà l’Accademia per le Eccellenze. Il progetto racchiude oltre 35 scuole di formazione che contribuiscono a tramandare il Made in Italy. In una intervista al Corriere della Sera (inserto L’Economia), Belli rivendica il ruolo di Kering come primo attore del settore moda-lusso nel Paese, con una quota dell’8%, che genera lo 0,3% del PIL nazionale.
L’Accademia per le Eccellenze
L’Accademia per le Eccellenza di Kering riunisce 1.600 studenti. È un investimento sul saper fare italiano che si aggiunge a quello complessivo del gruppo francese del lusso pari a 30 milioni di euro in Italia nel periodo 2022-2024. Sabina Belli snocciola altri numeri della filiale italiana del colosso francese. Eccoli: oltre 60.000 posti di lavoro attivati e supportati indirettamente, con 141 tra laboratori, atelier, siti produttivi e logistici e 71 sedi e uffici.
Il valore aggiunto italiano
Kering genera 5,9 miliardi di euro di valore aggiunto in Italia, di cui 2,4 miliardi in Toscana (1,9% del PIL regionale), 1,9 miliardi in Lombardia (0,4% del PIL regionale) e 900 milioni in Veneto (0,5% del PIL regionale). “Il fatto è che, come il mercato italiano possiede il più alto numero di marchi mondiali del lusso, il bacino di supply dell’Italia serve il mondo. E nessuno è mai riuscito a superare il prodotto italiano” sottolinea la manager italiana.
“Non ci occupiamo di moda, ma di lusso”
Dichiarazioni che arrivano all’indomani della presentazione della sneaker made in China lanciata da Gucci, il principale marchio di Kering. Quando Belli, nel corso dell’intervista, precisa come Kering sia un attore del lusso e non della moda, non le manda a dire alla classe politica. “Vorremmo che a livello governativo fosse chiara la nostra appartenenza al segmento dell’eccellenza” afferma la manager. “Servono interlocutori preparati sulle specificità della nostra industria”. Un chiaro messaggio a livello nazionale ed europeo. (mv)
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