La Kering che ha in mente de Meo userà il 30% di pelle in meno

La Kering che ha in mente de Meo userà il 30% di pelle in meno

Kering annuncia che ridurrà “la dipendenza dalla pelle” del 30% entro il 2028. E lo fa durante il Capital Markets Day (16 aprile, Firenze), da dove il CEO Luca de Meo spiega che la strategia preveda al contempo (e paradossalmente, aggiungiamo noi) investimenti sulla pelletteria e sulla qualità: “Produrre meno, produrre meglio”. E il CEO come intenderebbe riposizionarsi in alto, ma senza pelle? Con i “materiali alternativi”, la cui quota di impiego crescerà fino al 40% nel 2035. La stessa mattina del 16 aprile, intanto, il titolo di Kering ha perso un ulteriore 5%.

Meno negozi

Il piano industriale si chiama “ReconKering”. L’obiettivo a medio termine è più che raddoppiare la percentuale del margine operativo ricorrente del 2025 (che è stata dell’11%). De Meo non ha indicato un livello di fatturato da raggiungere nel 2030. Ma ha sottolineato come “il progetto sia concentrarci sul valore piuttosto che sul volume”. Grazie all’intelligenza artificiale, il livello di inventario si è ridotto di 1 miliardo di euro da settembre 2025. “Non è importante la quantità dell’inventario, ma la qualità” ha detto de Meo. Che ha annunciato una razionalizzazione dei negozi: ai 75 store in meno nel 2025, seguiranno almeno altre 100 chiusure nel 2026, soprattutto di boutique Gucci in Cina.

Gucci è la priorità

De Meo, ma anche la attuale CEO di Gucci Francesca Bellettini, hanno riconosciuto gli errori compiuti per il brand ammiraglio negli ultimi anni. Il rilancio si basa sulla pelletteria, che entro il 2030 dovrà portare 1 miliardo in più di fatturato soprattutto grazie alle borse iconiche, che oggi costituiscono il 10% delle vendite di pelletteria e che tra 4 anni dovranno arrivare almeno al 20%. L’offerta di Gucci sarà semplificata (già adesso c’è una riduzione di SKU del 20% rispetto all’anno scorso), con una chiara architettura dei prezzi. Il prezzo medio della proposta offerta sarà tra 2.000 e 3.000 euro e con una riduzione del 20% di articoli carry-over. Ready to wear e calzature dovranno portare 600 milioni in più di fatturato e le altre categorie altri 500 milioni entro il 2030. Il fatturato di Gucci tra 4 anni dovrebbe arrivare a 8 miliardi.

 

 

Anche per Saint Laurent e Bottega

Anche per Saint Laurent, la strategia di de Meo prevede che entro il 2030 i ricavi provenienti dalla vendita di borse iconiche arrivi al 30% circa del fatturato. L’obiettivo 2030 è che il fatturato delle borse de donna aumenti del 40%. Viceversa, per Bottega Veneta, la cui pelletteria è già molto forte, entro il 2030 dovrebbe raddoppiare il fatturato provenienti dagli altri segmenti, tra cui la calzatura.

Ah, il 30% di pelle in meno

Dopo aver tanto parlato di pelletteria, de Meo ha affermato che Kering intende diversificare i materiali, puntando sui cosiddetti Next Gen, a discapito della pelle. Entro il 2028, dicevamo, i brand del gruppo dovranno ridurre la dipendenza della pelle del 30%, mentre la quota dei materiali alternativi dovrà raggiungere il 40%. In che modo nelle intenzioni del manager ex Renault l’innalzamento della qualità (per lo meno percepita) si possa accompagnare alla marginalizzazione del materiale nobile per definizione nella pelletteria, cioè la pelle naturale, rimane un enigma.

Intanto, una piccola partnership

Durante il Capital Markets Day, de Meo ha annunciato la partnership siglata con ICCF volta a unire i rispettivi punti di forza complementari nel settore del lusso. Kering acquisirà una quota di minoranza in ICCF e sosterrà lo sviluppo di Icicle, il brand di punta del gruppo.

E la formazione

Il 15 aprile è partita anche Kering Academia per consolidare e rafforzare le iniziative formative intraprese dai vari marchi del gruppo. Opererà in diverse sedi e centri di competenza in tutta Italia e aumenterà la capacità formativa complessiva a 1.000 persone all’anno, per poi espandersi progressivamente fino ad accogliere almeno 2.000 studenti all’anno. Avrà sede presso il Valore Italia Campus (MIND – Milano Innovation District). I primi corsi inizieranno nella prima metà di settembre 2026. (mv)

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