L’austerity impone tagli a LVMH, ma per Armani farebbe eccezione

L’austerity impone tagli a LVMH, ma per Armani farebbe eccezione

LVMH ha affisso cartelli “Vendesi” ad alcuni degli oltre 75 brand che possiede. Il gigante del lusso vuole snellirsi e sta valutando la cessione di marchi non redditizi in quella che il Financial Times definisce una delle più significative operazioni di ridimensionamento dei suoi quasi 40 anni di storia. Da sempre visto come famelico predatore, a causa della crisi del lusso ora l’austerity impone tagli a LVMH che sembra aver cambiato strategia, passando da acquirente a venditore. L’unica possibile acquisizione che resta sul tavolo della famiglia Arnault è Armani.

L’austerity impone tagli a LVMH

LVMH starebbe valutando diverse cessioni all’interno del suo ricco portafoglio. Secondo FT, le attività in vendita sono il marchio di moda Marc Jacobs, la quota in Fenty Beauty, il produttore di vino statunitense Joseph Phelps Vineyards. Ma anche il rum Eminente, i brand del beauty Make Up Forever e Fresh, così come la testata Le Parisien. In corso di valutazione anche altre cessioni nel travel retail. Operazioni allineate con quelle compiute negli ultimi 18 mesi, durante i quali il gruppo controllato dalla famiglia Arnault ha ceduto Off-White, il marchio streetwear fondato dal defunto stilista Virgil Abloh, le attività cinesi di DFS e la quota del 49% del brand Stella McCartney. Vista la liquidità del gruppo, LVMH non avrà fretta di vendere per incassare miliardi di euro che potrebbe reinvestire in Louis Vuitton e Dior. I suoi due principali brand che dopo un rallentamento, richiedono maggiori attenzioni da parte della loro casa madre. Secondo Dealogic, dal 2000 LVMH ha effettuato 206 acquisizioni e 122 cessioni.

 

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Ridimensionare e non ampliare

Luca Solca, analista di Bernstein, ha dichiarato: “LVMH sta chiaramente esaminando il proprio portafoglio per vedere cosa non sta funzionando, cosa sta pesando sui margini, perché si trova in un momento in cui le pressioni sul business sono più elevate”. Un analista del lusso ha confermato: “È la prima volta nella storia di LVMH che l’azienda è più orientata a ridimensionare il proprio portafoglio piuttosto che ad ampliarlo”. L’unica acquisizione sul tavolo degli Arnault è Armani. Proprio perché Giorgio Armani, nel suo testamento, ha indicato LVMH come una delle tre società preferite a cui vendere il gruppo italiano. FT ha riportato le parole di una fonte anonima secondo la quale, all’interno della famiglia Arnault ci sono delle divergenze sul da farsi. Considerando la portata dell’investimento, della riorganizzazione da compiere e del fatto che bisognerebbe attendere almeno 5 anni per aspettare il risultato di questa eventuale operazione. (mv)

Foto Marc Jacobs

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