Può l’offerta di Oxy Capital segnare la svolta per Aeffe?

Può l'offerta di Oxy Capital segnare la svolta per Aeffe?

La crisi di Aeffe entra in una fase decisiva, con l’offerta di Oxy Capital che potrebbe ridisegnare il futuro del gruppo intero e dei marchi che controlla. Il consorzio ha presentato una proposta preliminare che apre la strada a un possibile passaggio di proprietà. Il dossier arriva mentre la società è impegnata nella procedura negoziata della crisi e necessita di nuova finanza entro poche settimane. Giugno diventa così il mese chiave per capire se il percorso di risanamento potrà davvero prendere forma. E ottobre sarà il momento della verità per i creditori, chiamati a pronunciarsi sul piano.

L’offerta di Oxy Capital

Come sottolinea Ansa, l’interesse di Oxy Capital, affiancata da un gruppo di investitori industriali e finanziari, rappresenta il primo segnale concreto di una possibile soluzione alla crisi di Aeffe. La proposta, ancora in fase preliminare, prevede la cessione della quasi totalità del perimetro aziendale a uno o più soggetti del consorzio. Secondo le prime valutazioni, l’operazione potrebbe garantire continuità operativa e preservare il valore dei marchi, offrendo una via d’uscita ordinata dopo mesi di tensione finanziaria. Se il consorzio confermerà l’interesse, l’offerta diventerà vincolante nella prima metà di giugno, aprendo la strada alla definizione del piano di ristrutturazione da sottoporre ai creditori entro ottobre. Un calendario serrato, che riflette l’urgenza della situazione.

 

 

Le scadenze critiche

Parallelamente alla trattativa con Oxy Capital, Aeffe deve reperire entro giugno un intervento di finanza straordinaria per stabilizzare la liquidità e sostenere l’operatività corrente. La società ha comunicato che i dettagli dell’operazione saranno definiti nei prossimi giorni, ma senza un’iniezione immediata di risorse, il percorso di risanamento rischia di incepparsi prima ancora di partire. Il piano che sarà presentato ai creditori entro ottobre dovrà quindi integrare sia l’eventuale passaggio di proprietà sia le misure finanziarie necessarie a traghettare il gruppo fino alla conclusione dell’operazione, prevista entro la fine del 2026.

Foto Alberta Ferretti

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