Scarpe e lusso: Bain vede la ripresa nel 2026 (forse)

Scarpe e lusso: Bain vede la ripresa nel 2026 (forse)

“Pelletteria e calzature restano sotto pressione, pur evidenziando segnali di graduale miglioramento”. È la frase che si legge nell’aggiornamento di metà anno del Monitor Altagamma-Bain sui mercati mondiali dei beni personali di lusso, realizzato da Bain & Company in collaborazione con Altagamma. Per i personal luxury goods, nel 2026, viene stimata una crescita tra il 2% e il 4%, per un valore che raggiungerà tra 365 e 373 miliardi di euro. Nei commenti, Claudia D’Arpizio si è soffermata sulle calzature di lusso. In soldoni, Bain vede la ripresa nel 2026. A patto che..

Bain vede la ripresa nel 2026

Nel mercato mondiale dei beni personali di lusso, Bain prevede una graduale ripresa quest’anno in un contesto che resta ancora incerto. Per il 2025 il valore di questo mercato è sceso leggermente a 358 miliardi (-2% a cambi correnti, ma +1% a cambi costanti). Nel 2026 Bain prevede una crescita tra il 2% e il 4%. Questo scenario, precisano gli analisti, ha una probabilità del 70%, “considerando una prosecuzione della stabilizzazione in Medio Oriente, una buona tenuta della domanda locale e una graduale ripresa dei consumi in Cina”. Il report evidenzia “una significativa polarizzazione fra le diverse performance delle imprese”. Ma incoraggia il fatto che il 60% dei brand ha dichiarato risultati superiori a quelli del 2025. “Il mercato si sta stabilizzando, ma non si tratta di un ritorno ai vecchi ritmi: è piuttosto l’emergere di un ritmo nuovo” spiegano Claudia D’Arpizio e Federica Levato autrici della ricerca. Che poi proseguono: “I consumatori si legano più al significato che al prodotto e premiano sempre più le esperienze rispetto al possesso”.

 

 

Attenzione alle calzature

Riguardo le calzature, in una intervista riportata da Footwear News, D’Arpizio ha ricordato come le calzature siano la categoria che ha sofferto di più negli ultimi due anni. Per poi affermare: “Ci aspettiamo una ripresa, forse a partire dalla seconda metà di quest’anno. È una categoria su cui c’è molta attenzione strategica da parte dei marchi e dell’intero settore del lusso“. Ha poi accennato alla proliferazione di modelli e al forte aumento dei prezzi del mercato delle sneaker negli ultimi anni. Oggi invece i brand stanno rivedendo le loro strategie, “cercando di ricalibrare i prezzi, creare prezzi di ingresso accessibili e rafforzare la categoria” ha spiegato D’Arpizio. Tutto ciò non accadrà dall’oggi al domani. L’analista di Bain ha anche spiegato che gli investimenti registrati nel settore calzaturiero hanno riguardato sia i fondi di private equity che hanno comprato marchi di calzature, sia marchi che hanno investito nella creazione di team in altri ambiti per migliorare lo sviluppo del prodotto. (mv)

Foto Hermès

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