Un primo trimestre stupefacente: Richemont demolisce le previsioni

Un primo trimestre stupefacente: Richemont demolisce le previsioni

Richemont sorprende (in positivo) il mercato e demolisce le previsioni. Nel primo trimestre dell’esercizio (aprile-giugno 2026), i ricavi del colosso svizzero sono saliti del 20% a cambi costanti e del 17% a cambi correnti arrivando a 6,3 miliardi di euro. Un aumento che ha nettamente superato le previsioni degli analisti, che in un consenso Visible Alpha avevano ipotizzato entrate per 5,90 miliardi di euro. Bloomberg, invece, prevedeva una crescita dell’11%. Volano i gioielli (+24%), ma anche le vendite dell’area di business “Other” del gruppo – che racchiude le attività di moda e accessori – sono cresciute del 9%. Tutte le aree hanno una performance positiva, Medio Oriente compreso.

Richemont demolisce le previsioni

I risultati del primo trimestre di Richemont smentiscono la crisi del lusso. “Questa serie di risultati demolisce il consensus”, afferma Luca Solca, analista di Bernstein. Sempre secondo Solca, come evidenzia Reuters, la vigorosa crescita va attribuita al fatto che il gruppo svizzero è riuscito a centrare quello che è l’obiettivo di tutti i player del lusso: attirare sia la clientela più ricca sia quella aspirazionale. Richemont, infatti, avrebbe beneficiato della crescita polarizzata del lusso. Da una parte i gioielli supertop rivolti ai clienti più facoltosi, dall’altra i prodotti entry-level con un buon rapporto qualità-prezzo.

 

 

Il primo trimestre sorprende (in positivo)

Da aprile a giugno 2026, il fatturato di Richemont è stato di 6,3 miliardi di euro, +20% a cambi costanti e +17% a cambi correnti. Il settore della gioielleria è risultato in aumento del 24% a cambi costanti. L’orologeria ha piazzato il +8%, mentre la categoria “Other” (724 milioni di euro di ricavi) è in aumento del 9% (+7% a cambi correnti). Nella nota che accompagna i dati, Richemont sottolinea che questa divisione, che riunisce moda e accessori, ha visto una crescita dei ricavi “in tutte le regioni ad eccezione del Medio Oriente e dell’Africa. La performance è stata positiva per la maggior parte delle maison. Aumenti a doppia cifra per Peter Millar, Gianvito Rossi e Watchfinder & Co, nonché una solida crescita per Montblanc”. (mv)

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