Simac Tanning Tech alla prova del 2019: record di espositori per un mercato che rallenta, dopo 5 anni di boom

Più grande, con più espositori, con oltre 150 operatori internazionali già accreditati. Si è aperta oggi a Fieramilano Rho la nuova edizione di Simac Tanning Tech, il salone internazionale delle macchine e delle tecnologie per le industrie calzaturiera, pellettiera e conciaria, a cui partecipano 322 espositori. In avvio sono stati accolti i delegati di 20 Paesi a cui il presidente ASSOMAC, Gabriella Marchioni Bocca, ha dato il benvenuto invitandoli a cogliere le numerose innovazioni tecnologiche presenti in fiera. L’evento ha l’importante compito di provare a ravvivare l’attenzione dei buyer in un contesto internazionale molto delicato, anche a causa dei venti protezionistici, in cui i segnali incoraggianti sono minori rispetto al passato. “Il mercato rallenta ma noi ci stiamo impegnando per stimolarlo” commenta Mauro Bergozza, amministratore delegato di Bergi (Arzignano), aggiungendo con un sorriso che l’approccio resta “ottimistico, come sempre”. Il settore italiano delle macchine e delle tecnologie continua a rappresentare quasi il 50% del valore dell’export mondiale, ma dopo cinque anni di crescita costante, con tassi anche a due cifre, ha chiuso il 2018 in linea con l’anno precedente. Stabili le vendite sul mercato interno e le esportazioni, che pesano per il 75% sul fatturato complessivo del settore. “Penso sarà una fiera positiva” spiega Sergio Giuliani, titolare della Giuliani Tecnologie di Torino, che ha chiuso il 2018 “con il record di fatturato per il terzo anno consecutivo” e guarda al 2019 con buone prospettive: “Non cogliamo segni di rallentamento”.

 

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