Protezionismo: contrordini africani

Africa, pelle, protezionismo. Tre fattori di un’equazione che porta a un risultato contraddittorio. Complice (anche) l’opacità della congiuntura internazionale, molte esperienze di chiusura commerciale all’export di materia prima e semilavorata, nel continente africano, sembrano entrate in una fase di revisionismo obbligato.
Ne scriviamo sul numero di giugno del nostro mensile. Abbonarsi è semplice, basta cliccare qui.
Buona lettura.

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×
Sei un nuovo utente? Abbonati/Registrati