Balenciaga, Tom Ford, Chloé: a Parigi il quotidiano sfida l’eros

Balenciaga, Tom Ford, Chloé: a Parigi il quotidiano sfida l’eros

Al giro di boa della Paris Fashion Week, in calendario dal 28 settembre al 6 ottobre, la distinzione netta tra pragmatismo sartoriale ed evasione couture sembra essersi definitivamente dissolta. La moda parisienne risponde alle incertezze del presente abbandonando i compromessi: da una parte l’esplorazione dionisiaca della sensualità e del corpo di Tom Ford, dall’altra il rigore concettuale che eleva il capo industriale a pezzo da atelier di Balenciaga. Uno scenario di continua tensione in cui il guardaroba contemporaneo viene totalmente ridefinito attraverso l’attitudine di chi lo indossa.

A Parigi il quotidiano sfida l’eros

Per Tom Ford, Haider Ackermann trasforma la passerella in una camera oscura foderata di specchi, un luogo mentale prima ancora che fisico dove la carne e l’ombra si scontrano. La sua visione è precisa come una lama e viscerale al tempo stesso: non si tratta di semplice erotismo, ma di una vera e propria anatomia del desiderio. Le figure tagliano lo spazio con una disciplina chirurgica, svelando la pelle senza mai offrirla del tutto. Tra velluti profondi, paillettes argentate che catturano la luce fredda e giacche in pelle dalla sartorialità affilata, Ackermann ribadisce che la sensualità non ha bisogno di grandi eccessi. Un gioco di riflessi e sguardi tenuti un secondo di troppo, in cui la fragilità maschile e femminile è totalmente paritaria.

 

 

L’ibrido couture di Balenciaga

Da Balenciaga, Pierpaolo Piccioli compie un’operazione concettuale di altissimo profilo, innestando la perfezione metodologica dell’alta moda sulla produzione prêt-à-porter. Il designer rilegge l’eredità monumentale di Cristóbal Balenciaga guardandola da un’angolatura inedita e profondamente pratica. I capi iconici del quotidiano vengono così trasfigurati. I pantaloni perdono le tasche per cedere ai volumi, i trench e i bomber sviluppano colli importanti e strascichi d’archivio. Un saggio di architettura tessile dove l’ordinario diventa straordinario, dimostrando come il rigore sartoriale possa curare e nobilitare anche il guardaroba industriale.

Il futuro di Chloé

Per la primavera-estate 2027 Chemena Kamali manda in passerella una collezione ancorata ai codici del marchio. Riletti con un approccio bohémien. Un trionfo del romanticismo che arriva sugli abiti nelle frange. Ma anche sui corpetti di pizzo e nelle gonne vaporose. Spazio anche a giacche di pelle con lo scollo a cuore. Intanto aumentano i rumours su un possibile avvicendamento tra Kamali e Anthony Vaccarello alla guida di Saint Laurent. Accadrà?

Foto dal sito di Tom Ford, Balenciaga e Chloé

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