La stagione dei live ha rimesso in circolo un vecchio istinto primordiale: salire sul palco con la pelle nei look, vestiti come se fosse l’unico linguaggio possibile (per fortuna). Da un lato Rihanna allo Yankee Stadium, dall’altro Sfera Ebbasta a San Siro. Due mondi lontani che quest’estate si sono incontrati su un punto preciso: l’idea che un concerto non sia solo musica, ma una dichiarazione di stile che passa dalla pelle, dal cuoio, da un colore piuttosto che da un altro. Un dogma assoluto per la popstar di Barbados e per il rapper di Cinisello Balsamo.
La pelle nei look
Dopo alcuni anni di assenza dai palchi, ieri Rihanna è tornata senza preavviso allo Yankee Stadium dove ha chiuso la residency di tre giorni di Jay Z. Per farlo, ha scelto un look total leather di Saint Laurent che le scolpiva il corpo con precisione chirugica. Un look composto da pantaloni in pelle modello Capri, morbidi ma affilati, che riportavano in vita un’idea anni Cinquanta, cinture sovrapposte, fibbie anticate, occhiali sci‑fi che sembravano usciti da un set di fantascienza. Il top con scollo Bardot rifinito in pelliccia è stato però il punto forte. Un ritorno in grande spolvero per la postar, insomma, che per il come back sul palco newyorchese ha scelto una creazione del direttore creativo Anthony Vaccarello.
L’armatura di Sfera Ebbasta
Qualche giorno prima, il 9 luglio per l’esattezza, Sfera Ebbasta ha scelto per il suo San Siro un total look firmato Chrome Hearts composto da gilet e pantaloni full leather, croci bianche ovunque, hardware in argento più luccicanti dei flash. Il valore stimato si aggirava attorno ai centomila euro, come riportato da ResellZone, ma la cifra è solo una parte della storia: si tratta di un completo su misura, costruito in laboratorio, accessibile solo a chi può permettersi quel livello di esclusività. A completare l’insieme le Timberland custom, coerenti con l’estetica del brand e con la traiettoria del rapper di Cinisello. L’impatto è stato netto. Una presenza che richiama l’idea di armatura, ma senza rigidità. E l’ennesima dimostrazione di come streetwear e lusso non siano più territori separati, ma componenti dello stesso linguaggio scenico.
Foto dal profilo Instagram di Saint Laurent e Sfera Ebbasta
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