John Galliano dice no al MET. Non ci sarà la grande retrospettiva al Metropolitan Museum di New York. La mostra “John Galliano: Horizons”, pensata per il 2027 come l’evento definitivo per celebrare quarant’anni di carriera, è stata annullata dallo stesso stilista britannico. Un passo indietro improvviso, comunicato attraverso il suo profilo Instagram, che riapre il dibattito su uno dei temi più complessi del fashion system contemporaneo. È davvero possibile riabilitare un talento immenso travolto da una pesante condanna morale e civile? Subito dopo l’annuncio, infatti, si erano scatenate le proteste della comunità ebraica e di numerosi attivisti, che vedevano nella celebrazione al Costume Institute un tentativo prematuro di riabilitare la figura dello stilista.
Galliano dice no al MET
La parabola di John Galliano si è incrinata nel 2011, quando fu licenziato da Dior a seguito di insulti antisemiti e comportamenti violenti pronunciati sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Dopo anni ai margini e la condanna per insulti pubblici, il designer ha continuato a lavorare nell’ombra, sostenuto da figure chiave del settore come Anna Wintour, potente ex direttrice di Vogue US. L’annuncio della mostra al MET avrebbe dovuto consacrare il suo definitivo ritorno sulla scena pubblica. L’evento ha però sollevato immediate polemiche da parte di opinionisti e donatori del museo, contrari a un riconoscimento di tale portata. Attraverso un post su Instagram, il sessantacinquenne stilista ha così spiegato di preferire l’annullamento dell’esposizione, ribadendo la piena responsabilità per il dolore arrecato in passato alla comunità ebraica e asiatica.
Un futuro tra lusso e moda accessibile
Le ultime mosse dello stilista raccontano comunque di un percorso professionale inedito e denso di interrogativi. Se all’inizio dell’anno la sua presenza in prima fila alla sfilata haute couture di Dior aveva fatto ipotizzare un clamoroso riavvicinamento al colosso di proprietà di LVMH, i fatti hanno preso una direzione del tutto inaspettata. Dopo l’exploit dovuto al successo della sua direzione creativa da Maison Margiela, nella primavera del 2026 Galliano ha siglato un accordo biennale con Zara, segnando il suo storico ingresso nel mondo del fast fashion. Mentre i dettagli di questa collezione economica rimangono ancora riservati, gli ultimi avvenimenti lasciano il settore ancorato a un interrogativo: stiamo ancora parlando di auto-critica o di censura?
Foto dal profilo Instagram di Zara e John Galliano e Shutterstock
Leggi anche:









