Kering punta su nuovi settori e riduce il debito di 2 miliardi

Kering punta su nuovi settori e riduce il debito di 2 miliardi

“Abbiamo creato le condizioni per la rinascita di Gucci” ha detto il CEO di Kering, Luca de Meo, durante l’Assemblea degli Azionisti del gigante francese del lusso, svolta giovedì 28 maggio. Kering sembra voler diversificare le sue fonti di reddito, dipendere meno dalla moda e da Gucci per affidarsi a nuovi settori con maggior potenziale. Quali? Quelli citati sono gioielleria, eyewear, wellness e longevity. Poi: puntare sui mercati più promettenti. In altre parole: Messico, Brasile, Africa, Medio Oriente, India e Sud-est asiatico. Intanto, si registrano passi avanti nella vicenda dei licenziamenti da Alexander McQueen.

Kering riduce il debito di 2 miliardi

Le dichiarazioni emerse nell’assemblea degli azionisti ricalcano la strategia ReconKering illustrata a Firenze a metà aprile. De Meo ha espresso fiducia sulle potenzialità del gruppo, sostenendo che è il più adatto al “futuro lusso” grazie alla sua organizzazione snella, l’agilità e la mentalità da “sfidante”. Dopo aver ridotto l’indebitamento di Kering da 10,5 a 8 miliardi di euro attraverso vendite, rinegoziazioni e altre operazioni, la sfida del CEO ex Renault è il rilancio di Gucci. De Meo ha espresso piena di fiducia al duo CEO-direttore creativo composto da Francesca Bellettini – Demna Gvasalia.

Gucci in Formula 1

“In questi nove mesi ci siamo concentrati sulla razionalizzazione, riorganizzazione e riposizionamento dei nostri marchi. Abbiamo creato le condizioni per la rinascita di Gucci” (fonte MF Fashion). Kering prevede di rinnovare circa due terzi dei negozi di tutti i brand entro il 2030. Ma (come scrive Vogue), “la percentuale è più alta per Gucci”, ha precisato de Meo. Intanto Gucci va in Formula 1 con l’accordo Gucci-Alpine, WWD scrive che l’ex dirigente Renault (la casa automobilistica che possiede Alpine) ha ammesso di aver facilitato l’accordo. A partire dalla stagione 2027 avrà la livrea con i colori di Gucci e si chiamerà Gucci Racing Alpine Formula 1 Team (nella foto la celebrazione dell’accordo).

 

 

Nuovi settori, nuovi mercati, meno moda

Dalle dichiarazioni di de Meo, del presidente François-Henri Pinault e del direttore operativo Jean-Marc Duplaix emergono due aspetti. Primo: la moda diventerà meno importante nella determinazione dei risultati finanziari. Perché Kering vede altri settori con una più alta potenzialità: gioielleria, eyewear, wellness e longevity. Lo sviluppo di queste attività sarà guidato dalla collaborazione con L’Oreal. Il secondo aspetto, sempre in un’ottica di diversificazione, è che la Cina diventerà meno cruciale. Kering sta pianificando l’espansione in 6 mercati emergenti. Sono: Messico, Brasile, Africa (Nigeria in particolare), Medio Oriente, India e Sud-est asiatico.

La vicenda McQueen

Quasi in contemporanea allo svolgimento dell’Assemblea, arrivano buone notizie dalla vicenda McQueen. Sindacati e datore di lavoro sarebbero arrivati ad un’ipotesi di accordo che verrà sottoposta ai lavoratori. Tale ipotesi prevede la non opposizione al licenziamento e incentivi all’esodo. Per La Nazione, da 54 licenziamenti, tra dimissioni e pensionamenti, il numero dei dipendenti coinvolti sarebbe sceso a 35 tra Scandicci, Novara e Parabiago. La gran parte dei quali lascerà il posto di lavoro volontariamente grazie agli incentivi. Il 4 giugno è prevista la ratifica dell’accordo al Ministero. (mv)

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