La moda maschile riparte. Dopo Pitti Uomo, da oggi 19 giugno e fino al 23 tocca a Milano lanciarsi con un calendario fitto. 75 tra eventi e presentazioni ci diranno infatti in che stato versa la moda maschile, ultimamente meno in vista di quella femminile e in cerca di qualche risposta. A guidare il calendario Ralph Lauren, Prada, Armani e Dolce&Gabbana mentre Thom Browne sfilera per la prima volta nel capoluogo meneghino, in occasione delle collezioni primavera-estate 2027. Ma non mancheranno debutti e giovani esordienti. Su tutti Garcias, Martin Quad e Shinyakozuka.
La moda maschile riparte
Il primo segnale arriva dai big che hanno scelto di riaffermare la propria presenza. Ad aprire il calendario delle collezioni venerdì 19 giugno saranno Martin Quad, Ralph Lauren e Dsquared, oltre alle presentazioni di Bikkembergs, Missoni, Santoni e Brunello Cucinelli. Il giorno pìù saturo di eventi sarà comunque sabato 20 giugno, con le sfilate di Pronounce ma anche di Dolce&Gabbana, Setchu, Garcias e Paul Smith. Ma non solo: sarà anche il giorno di MSGM, Kiton e Brioni. Prada invece sfilerà domenica 21 giugno, insieme a Simon Cracker, Qasimi, Saul Nash e Domenico Orefice. Oltre alle presentazioni di Tod’s ed Etro. Lunedì 22 giugno, invece, sarà il turno del debutto milanese di Thom Browne, oltre alla sfilata di Giorgio Armani (la prima di Pantaleo dell’Orco e Silvana Armani) e allo show di Shinyakozuka.
I debutti
Dicevamo dei debutti. Saranno tre quelli più impattanti: Garcias, Martin Quad e Shinyakozuka. Ma entreranno nel circuito delle presentazioni milanesi anche Bunhova by Bungaro, Dodo, Koday e Materia. Mancano in calendario marchi come Zegna, Fendi e Gucci, che hanno invece scelto di presentare le proprie collezioni seguendo la formula co-ed, in occasione delle prossima settimana della moda femminile. Sarà la prima vera occasione per capire lo stato di salute della moda maschile. Intanto, come sottolinea Ansa citando l’Ufficio Studi Economici e Statistici di Confindustria Moda, dopo un 2024 in calo la moda maschile italiana chiude anche il 2025 con una flessione del 2,2% e un fatturato di 11,2 miliardi di euro.
Foto Prada
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