Negli ultimi mesi la moda sta cambiando traiettorie e silhouette. Mentre le maison europee tornano a corteggiare gli Stati Uniti con Cruise spettacolari e rischiose, borse e scarpe virano verso geometrie alternative per intercettare un pubblico che vuole novità, identità e un pizzico di follia controllata. È un movimento doppio: geografico, nel vero senso del termine, e formale. Un modo per restare rilevanti in un mercato che non perdona. Sul mensile di giugno La Conceria, nelle rubriche Sguardi e Convergenze, vi sveliamo l’X factor nascosto del lusso.
La Reconquista degli States
Le ultime Cruise hanno rimesso l’America al centro del discorso del lusso. Gucci a Times Square in un set distopico, Dior al LACMA di Los Angeles in un film sospeso, Louis Vuitton al Frick tra codici stratificati. Tutti con lo stesso obiettivo: riconquistare il consumatore più volatile e più strategico del momento. Gli USA sono tornati così ad essere la cartina di tornasole per testare linguaggi nuovi, identità più spigolose, narrazioni alternative. È un corteggiamento muscolare, fatto di location estreme, budget imponenti e collezioni mirate.
L’X factor nascosto del lusso
Mentre le maison volano oltreoceano, borse e scarpe cambiano fisicamente. Come scriviamo nella rubrica Sguardi, le prime si arrotondano. Cilindri, tubi, barilotti che smussano gli angoli e promettono funzionalità senza rinunciare alla pelle. Da Chanel a Jil Sander, da Coach a Miu Miu, la forma diventa gesto, alla ricerca di un modo diverso di occupare lo spazio. Le seconde, invece, si accorciano. Le sneaker perdono il tallone, diventano mule, sabot ibridi che dividono il pubblico ma rispondono alla stessa urgenza: sorprendere. È la stagione delle mutazioni, piccole e grandi, che raccontano un settore in cerca di nuove strutture del desiderio. Intanto, se borse e scarpe cambiano forma, l’orologeria risponde con un colpo di teatro. La collaborazione Swatch x Audemars Piguet. Un’alleanza impensabile che ha generato code, tafferugli e un nuovo oggetto del desiderio pop-lusso. Otto modelli da tasca che mischiano Royal Oak e ingegno Swatch, con cordini in pelle intercambiabili. Un esperimento radicale che dimostra come il desiderio, quando ben orchestrato, sa ancora esplodere.
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