Il mese di settembre è il Big Bang creativo del fashion system globale, il punto d’origine da cui scaturiscono le tendenze. Questa volta tocca alle collezioni primavera-estate 2027. Per un mese intero le quattro capitali della moda si trasformeranno in un’arena ad alta tensione, tra il debutto di nuovi direttori artistici e il ritorno di grandi maestri. Più di un semplice susseguirsi di sfilate parliamo di una vera e proprio scossa estetica pronta a riscrivere da zero l’immaginario del lusso contemporaneo. Ecco come da New York a Londra, passando per Milano e poi Parigi, il rito della moda torna in scena.
Il rito della moda torna in scena
Ad aprire il mese delle presentazioni ci penserà New York, in calendario dal 10 al 15 settembre 2026, preceduta il 9 settembre da un evento speciale firmato Ralph Lauren. Una settantina di appuntamenti in totale, inaugurati dal ritorno in passerella di Diane von Furstenberg sotto la nuova guida di Henry Zankov. Tra i debutti esteri Conner Ives e Magda Butrym, mentre a chiudere il calendario sarà una delle bandiere della moda americana, Thom Browne. E non mancheranno nemmeno nomi iconici come Michael Kors, Tommy Hilfiger e Proenza Schouler. Il testimone passerà subito dopo a Londra, dal 17 al 21 settembre 2026. La capitale britannica riaccoglierà McQueen, con la direzione creativa di Seán McGirr, e il marchio Mulberry, accompaganto dal debutto di Christopher Kane. Tra le conferme Burberry, Richard Quinn e Simone Rocha, affiancati dal debutto in passerella di Marks & Spencer per il suo centenario.
Chiudono Milano e Parigi
Dal 22 al 28 settembre 2026 i riflettori si sposteranno invece su Milano, pronta a mostrare sessanta sfilate con un palinsesto dinamico. A sorpresa, l’apertura ufficiale del calendario meneghino verrà affidata alla sfilata di Prada, che inaugura la settimana nella giornata di martedì. L’attenzione della critica sarà però tutta focalizzata sull’esordio del duo formato da Loris Messina e Simone Rizzo alla guida creativa di Moschino. Tra gli appuntamenti più attesi spiccano inoltre la seconda prova di Maria Grazia Chiuri per la maison Fendi, l’atteso rientro in città di Demna con Gucci e la nuova visione proposta da Meryll Rogge per Marni. Spazio anche a brand internazionali come Marques’Almeida, mentre salterà un turno Versace, col direttore creativo Pieter Mulier insediatosi solo a luglio. Dal 28 settembre al 6 ottobre 2026, la scena internazionale si sposterà a Parigi. La capitale francese si conferma l’epicentro globale del lusso schierando un fitto programma di 68 sfilate e 33 presentazioni. L’interesse è altissimo per i debutti di Drew Henry da Courrèges e Kai Nesselrath da Carven, ma anche per il ritorno in passerella di Valentino con Alessandro Michele, oltre alle collezioni di Maison Margiela e Sacai. Invariata invece la presenza dei giganti storici come Chanel, Dior, Saint Laurent, Balenciaga e Louis Vuitton, mentre maison Alaïa affronterà questa stagione con una collezione curata dal proprio team interno.
Foto dal sito della London Fashion Week
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