Rincari e stanchezza: perché le It Bag non incantano più

Il mito della borsa come status symbol indiscutibile e universale sta progressivamente sfumando. A pesare su questo declino, come sottolinea WWD, non è soltanto una ormai conclamata contrazione del potere d’acquisto, quanto una vera e propria crisi d’identità del prodotto. I consumatori, provati da aumenti di prezzo ingiustificati e da una creatività spesso ripetitiva, stanno ridistribuendo le proprie preferenze, premiando il mercato dell’usato, la gioielleria o marchi più accessibili dotati di un’identità fresca e autentica. Ecco perchè le It Bag non incantano più.

Perchè le It Bag non incantano più

Negli ultimi anni, le principali maison della moda hanno scommesso in modo aggressivo su continue ed elevate politiche di rincaro. Questo fenomeno, nato dalla convinzione di poter trasformare qualsiasi accessorio in un bene di ultra-lusso, ha finito per generare un profondo corto circuito. L’aumento dei listini non è stato accompagnato da un reale salto qualitativo o da un’innovazione stilistica proporzionata, finendo per allontanare la clientela abituale e scoraggiare i giovani acquirenti. Il risultato è sotto gli occhi degli analisti. Le storiche “It bag” hanno perso la loro centralità culturale e non dominano più le classifiche dei desideri. Il pubblico percepisce che il costo richiesto è diventato sproporzionato rispetto al valore intrinseco del bene e preferisce spostare i propri budget verso categorie d’acquisto considerate più stabili e durevoli nel tempo, come l’alta gioielleria. Nel frattempo, sta crescendo sempre di più l’interesse verso l’ambito delle esperienze personali, dei viaggi e dell’intrattenimento. A tutto questo si aggiunge una forte saturazione stilistica. La continua riproposta di banali varianti stagionali di modelli già noti non basta più a stimolare l’interesse né a giustificare nuovi investimenti da parte dei collezionisti.

 

 

La domanda si è frammentata

Mentre i giganti del settore registrano una frenata, la domanda globale di borse non è affatto scomparsa, ma si è fortemente frammentata e riorientata verso nuove direzioni. A trarre enorme beneficio da questo cambiamento d’epoca sono i brand del cosiddetto lusso accessibile e un’ondata di nuovi marchi emergenti. Contemporaneamente, il mercato del vintage e le piattaforme di reselling stanno esplodendo. Scovare e acquistare una borsa di seconda mano è diventato un elemento di grande distinzione personale, oltre che una scelta consapevole e sostenibile. Con i consumatori che mostrano oggi una spiccata pragmoticità. Cercano la versatilità, la leggerezza, la reale utilità quotidiana e il valore di rivendita nel lungo termine. Per le maison tradizionali si apre così una fase di profonda rifondazione, in cui la narrazione del marchio e l’esclusività artificiale non bastano più per conquistare la fedeltà del pubblico. O i loro stipendi.

Foto Fendi

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