Estremismo alimentare: ci mancavano i climatariani…

Non bastavano vegetariani, vegani e flexitariani. Adesso dagli States arrivano i “climatariani”. L’ultima moda (il New York Times l’ha inserita tra le 50 nuove parole del 2015 legate al cibo) vuole che l’adepto mangi solo frutta e verdura di stagione. L’assunto di partenza è che ci sia bisogno dello sforzo di tutti per contrastare il riscaldamento globale. Allora, per evitare gli “sprechi” di risorse e di energia dell’industria alimentare ,che secondo la vulgata green tanto male fanno al globo, è necessario consumare alimenti “amici del clima”. L’uva, ad esempio, solo a fine estate e inizio autunno, quando cioè la sua coltivazione non richiede l’impiego di serre, chimica e altre “misure speciali”. Ecco un’altra tribù alimentare. (rp)

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