Il ceto medio cinese è tranquillo: per il Singles’ Day vendite online su del 25%. Ma, rispetto al 2017, il boom rallenta

Era il Singles’ Day ieri in Cina: 11.11, cioè la “festività ” dedicata allo shopping online creata nove anni fa dal gruppo e-commerce Alibaba. Come largamente previsto, per la decima edizione si è registrato il nuovo record di ordini (sempre più dall’estero, Russia in testa) e nuovo boom per la compagnia fondata da Jack Ma. La classe media cinese non teme l’ipotesi di rallentamento dell’economia nazionale e la “tempesta” di acquisti di ieri lo conferma: dopo appena due minuti e 5 secondi dalla mezzanotte, le vendite su Tmall, uno dei siti più cliccati, avevano toccato i 10 miliardi di yuan (1,2 miliardi di euro), impiegando un terzo in meno del tempo segnato lo scorso anno per raggiungere la medesima cifra, mentre gli ordini realizzati sui principali siti web cinesi di e-commerce hanno segnato una crescita del 25% su base annua. Il gruppo Alibaba comunica di aver guadagnato nella giornata 213,5 miliardi di yuan (oltre 27,1 miliardi di euro), cioè il 27% in più di quanto raccolto nel Singles’ Day 2017, quando però la crescita era stata del 39%. Le città da dove sono giunte più prenotazioni sono Shanghai, a seguire Pechino e Hangzhou. (ap) (foto da asia.nikkei.com)

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