Givenchy affida a Marco de Vincenzo il rilancio della pelletteria, aprendo così un nuovo capitolo strategico. Il designer, considerato uno dei designer italiani più sensibili al linguaggio dei materiali, vanta già una lunga esperienza in Fendi ed Etro. L’arrivo sotto la direzione di Sarah Burton segna così un cambio di passo. La maison vuole trasformare la divisione leather goods in un motore creativo e terreno di sperimentazione, e non più semplice estensione di collezione
Givenchy affida a Marco de Vincenzo la pelletteria
La scelta di Marco de Vincenzo da parte della maison di proprietà di LVMH è un investimento sulla materialità degli accessori. Il designer porta in Givenchy la sua esperienza per texture, pesi e superfici. Un approccio che ha affinato da Fendi, dove a 21 anni ha imparato la disciplina del dettaglio, contribuendo alle innumerevoli versioni della Baguette e poi con il suo marchio personale, fino ad arrivare all’ultimo impegno in Etro, dal quale è uscito lo scorso marzo dopo quasi quattro anni.
Un nuovo incarico
In quattro anni da Etro, de Vincenzo aveva riscritto il codice paisley, rendendolo più grafico e più contemporaneo, innestandolo con innumerevoli riferimenti culturali. Ora il nuovo incarico da Givenchy, che gli ha affidato l’accelerazione di una categoria che la maison considera cruciale per il proprio rilancio e che ha già una buona base di partenza. Tra l’altro, nell’attuale situazione del lusso, la ricerca della desiderabilità è diventata fondamentale. Ricerca che De Vincenzo non ha mai tenuto da parte.
Foto Marco De Vincenzo e Givenchy
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