Spesso si sottovalutano le borse, dice Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Fendi (in foto a destra), a La Repubblica: “Vengono legate al simbolo del logo e si parla poco di quanto studio ci sia dietro”. Chiuri dice la sua sui cambiamenti che sta attraversando la moda, sull’artigianalità e sul valore esemplare del successo della sua Baguette.
La moda in trasformazione
Chiuri, ex direttore creativo di Dior, commenta dei cambiamenti più importanti che sono avvenuti nel mondo della moda e del lusso. Il primo è che decenni fa le imprese erano familiari o poco più mentre oggi molte non sono più indipendenti e fanno parte di gruppi, come nel caso di Fendi. Poi ci sono i media: “La moda è diventata molto più trasversale, diffusa, non è più un settore quasi artigianale conosciuto da un piccolo circolo di utenti”. Questi cambiamenti, ammette Chiuri, l’hanno costretta a studiare “cose che avevo sottovalutato. Prima di tutto, la storia della moda”. Anche per le vendite è tutto diverso. “Non c’era il marketing, non c’erano i buyer, non c’era il merchandising, veniva il direttore del negozio a comprare, fine. È tutta un’altra storia, cioè tutta un’altra dimensione”.
L’idea di borsa
Maria Grazia Chiuri dice di amare molto gli accessori, “che sono comunque parte fondamentale di un marchio. I vestiti sono centrali, ma ci sono scarpe, borse, cinture, cappelli che raccontano”. Come sappiamo bene, gli accessori rivestono un ruolo fondamentale anche nei ricavi delle varie griffe. E, probabilmente, questo aspetto più venale limita la narrazione del prodotto. “Le borse, in genere, vengono legate al simbolo del logo e si parla poco di quanto studio ci sia dietro. Vale pure per le scarpe, ma secondo me le prime sono ancora più sottovalutate” conferma la stessa Chiuri.
Il successo della Baguette
Il pensiero va alla borsa Baguette, che Fendi ha lanciato nel 1997. Disegnata da Silvia Venturini Fendi con l’importante contributo di Maria Grazia Chiuri. “In quella borsa, per la prima volta, si incrociano due elementi fondamentali: sartoria e pelletteria classica. E poi il ricamo e la pelle. La Baguette è una borsa morbida, un incrocio tra un vestito e un accessorio. Perciò è stata così dirompente, perché era la prima volta che sul mercato arrivava un accessorio innovativo. Nessuno aveva messo insieme questi due mondi”. (mv)
Foto del dettaglio di prodotto da Fendi
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