L’evoluzione del matelassé Miu Miu: vent’anni di pura arte toscana

L'evoluzione del matelassé Miu Miu: vent'anni di pura arte toscana

Vent’anni fa Miu Miu ha trasformato una trapuntatura in un codice identitario: il matelassé. Vent’anni di pura arte toscana per una texture che nasce da un gesto concreto, da una pelle che si lascia lavorare, tirare, modellare fino a ottenere quella superficie densa e riconoscibile. Per capirla davvero bisogna seguirne il percorso. Dall’archivio, dove si accumula esperienza, fino alla fabbrica in cui ogni pannello prende forma. Una lavorazione che cambia con le stagioni ma che non perde mai il suo segno, perché nasce da un sapere che si affina giorno dopo giorno, dentro un luogo dove la pelle la fa da padrona.

Vent’anni di pura arte toscana

A portaci nel complesso del Gruppo Prada alle porte di Firenze è hypebae. Partendo dagli archivi. Oltre ventimila creazioni Miu Miu convivono come un sistema di riferimenti che il team creativo consulta quotidianamente. La storia in questi casi è un serbatoio di possibilità. Dal debutto del 2006 sono state prodotte diverse variazioni. Sono cambiati i colori, le silhouette. Ma non l’attitudine, né quella capacità di rendere la pelle dinamica, quasi vibrante. L’archivio di Miu Miu è il chiaro esempio di come il matelassé sia diventato un linguaggio che attraversa le stagioni senza irrigidirsi, mantenendo quella tensione tra delicatezza e forza che definisce l’estetica del marchio intero.

 

 

Scolpire la pelle

In fabbrica il processo è rigoroso. Tutto parte da un programma che traccia la cucitura sul pannello di pelle. Poi interviene la lycra, tirata verso l’interno, a creare il rilievo che dà alla superficie la sua matericità. Non c’è tridimensionalità nel design. Il volume nasce dalla tensione dei materiali e non dal modello 3D. Ogni borsa è un insieme complesso di elementi. Il modello Wander, per esempio, può arrivare a cento pezzi, raccolti e affidati a un artigiano che li assembla uno a uno. Il controllo qualità è ancora manuale, affidato a occhi che riconoscono imperfezioni invisibili ai più. Per chi fa matelassé da una vita, il momento decisivo è sempre lo stesso. Quando cioè la pelle smette di essere materiale e diventa borsa. Insomma, ogni increspatura è la conseguenza di una disciplina che non si improvvisa. Una texture che continua a trovare rilevanza perché attraversa il passato per superarlo, restando immediatamente riconoscibile.

Foto Miu Miu

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