Barberino Tavarnelle ha perso Furla ma conquista Loro Piana. Gucci rassicura Scandicci. Gli investimenti e l’andamento delle griffe del lusso hanno un’importante ricaduta economica e sociale sul territorio dove producono e dove sono presenti ramificazioni delle supply chain. Non a caso il crollo dei volumi produttivi dei brand del lusso, oltre a mettere a rischio la tenuta delle imprese della loro filiera produttiva, ha generato tensioni e scioperi, come quelli che si sono svolti quest’anno il 20 maggio (che ha riguardato Kering-Gucci) e il 9 luglio per le vertenze legate al lavoro e alla moda. Ma arrivano anche buone notizie.
Loro Piana investe a Barberino
Il marchio Loro Piana, controllato da LVMH, ha deciso di investire nel comune fiorentino di Barberino Tavarnelle, dove ha in programma di aprire una pelletteria. Secondo Milano Finanza che riporta la notizia, il nuovo sito produttivo sarà inaugurato entro la prima metà del 2027 per poi diventare il polo per la pelletteria e gli accessori della griffe. Ciò conferma l’intenzione del marchio di investire sia sulla produzione fatta in Italia sia sulla pelletteria, da sempre segmento molto remunerativo del lusso. L’immobile si estenderà su una superficie di circa 18.000 metri quadrati. Una superficie analoga a quella lasciata tra il 2025 e il 2026 da Furla, che aveva investito a Barberino Tavarnelle circa 30 milioni di euro per insediarsi nel comune toscano e aprire la fabbrica “Progetto Italia” nel maggio 2021. Il trasferimento ha coinvolto oltre un centinaio di dipendenti, con una riallocazione delle attività tra Scandicci, Lastra a Signa e Bologna.
Gucci rassicura Scandicci
A Scandicci si è invece svolto un incontro tra la locale amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Claudia Sereni, e il marchio Gucci. Un dialogo che, almeno ufficialmente, ha avuto l’obiettivo di rafforzare i legami tra Comune e griffe del lusso, dopo le tensioni degli ultimi mesi. La Nazione riporta che, nel corso dell’incontro, Gucci ha ribadito la volontà di rimanere nel distretto. A rappresentare il marchio controllato da Kering c’erano il chief people officer Francesco Falai, il responsabile finanziario Gianluca de Ficchy e Stefania Orselli, direttrice globale, responsabile delle risorse umane, del diritto del lavoro e delle relazioni industriali. Per la sindaca Sereni, il dialogo è “orientato a costruire opportunità concrete per il territorio e per le persone che lo abitano”. In un periodo di crisi, in cui anche le aziende di Scandicci hanno risentito del calo dei volumi produttivi del lusso, Gucci compresa, con annesse tensioni, la locale amministrazione comunale vuole dunque riavviare un proficuo dialogo con la griffe. (mv)
Foto dal sito di Gucci e Loro Piana
Edit del 31 luglio: La Nazione scrive, confermando la nostra deduzione, che lo stabile di Barberino Tavarnelle dove opererà Loro Piana è la ex pelletteria di Furla.
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