Pelletteria Mabi International, il 2025 da record della pelletteria di Chanel. L’azienda con sede a San Daniele del Friuli (Udine), interamente posseduta dalla maison francese, ha messo a segno un robusto incremento di fatturato l’anno scorso: +20,1%. Anche la redditività ha avuto una crescita simile, mentre i debiti verso le banche sono praticamente nulli. Una macchina perfetta nata nel 1979 dal fondatore Mario Biasutti, che prima produceva per il marchio di proprietà Andrea Mabiani, poi, a mano a mano, ha virato verso la produzione per le griffe del lusso.
Il 2025 da record della pelletteria di Chanel
Mabi International produce oltre 120.000 borse l’anno più 300.000 articoli di piccola pelletteria. È il risultato dell’unione tra gli impianti tecnologici e le capacità dei suoi 300 collaboratori. Questi sono i presupposti che hanno portato ad un 2025 da record. Secondo i numeri riportati da il NordEst, la pelletteria friulana ha registrato una crescita del 20,1% dei ricavi, che sono balzati a 213,3 milioni di euro. Ciò vuol dire un +155% dal 2020, esercizio chiuso con un fatturato di 83,5 milioni. Sempre l’anno scorso, il valore della produzione è salito a 223 milioni, dai 179,6 milioni dell’anno precedente. Mentre l’utile netto ha raggiunto i 51,9 milioni, +21% sul 2024. La liquidità è diminuita, passando da 14,4 a 10,6 milioni, ma il debito bancario è di soli 14.000 euro.
L’ingresso della maison
La struttura e l’organizzazione di Mabi International hanno attirato uno dei suoi clienti, Chanel, che nel 2019 è entrato nel capitale sociale dell’azienda al 40%. Per poi rilevare il restante 60% nell’ottobre del 2023, con l’uscita del fondatore Biasutti. Oltre ai lusinghieri numeri ottenuti nel 2025, Mabi International è stata protagonista di un’operazione, perfezionata il 26 giugno 2025, con la quale ha incorporato le tre società controllate: la Mabipell di Albignasego (Padova), la Mabifir di Scandicci (Firenze) e la Blupell di San Daniele del Friuli. (mv)
Foto Chanel
Leggi anche:








