Un investimento che ha cominciato a maturare nelle intenzioni del gruppo elvetico prima del Covid. Che ha trovato conferme negli obiettivi e nel budget (circa 10/12 milioni di euro) pur in una congiuntura che si è fatta più complessa. I cui lavori, durati circa un anno, arrivano il 23 giugno a compimento. Inaugura a Scandicci Pelletteria Richemont Firenze (PRF), il polo della creazione e progettazione degli accessori per cinque maison della holding: Montblanc, Cartier, Chloé, Dunhill e Serapian. L’intervento immobiliare sullo stabilimento, che già era sede di Pelletteria Montblanc, è finalizzato all’internalizzazione delle prime fasi del processo a favore del controllo della qualità. Ha permesso di raddoppiare la superficie operativa da 5.000 a 12.000 metri quadri e di aumentare in maniera simmetrica la forza lavoro: i dipendenti sono passati da 150 a 250, con la possibilità di arrivare a 300. Il gruppo, a proposito di rafforzamento della capacità produttiva, valuta acquisizioni.
La rinnovata Pelletteria Richemont Firenze
L’investimento, rivendicano da Richemont, è un riconoscimento di stima nonché un atto di fiducia nel made in Italy e nel futuro degli accessori in pelle. “Siamo sicuri di raccoglierne i frutti nel medio termine – spiega Domenico Oliveri, direttore industriale della divisione Fashion & Accessories di Richemont –. Anzi, abbiamo già stabilito un secondo round di lavori per il raddoppio dell’area taglio, così da internalizzarla quasi al 100%, e per la prototipia”. “L’organizzazione di PRF è a matrice – aggiunge il CEO dell’azienda, Cesare Landi –: ogni brand ha i propri spazi per la progettazione degli accessori, sin dal disegno degli stilisti, perché vogliamo che siano autonomi e indipendenti. Sono invece in condivisione i servizi che non interferiscono con l’identità delle maison, come il magazzino, l’HR o il finance”. Il polo si propone di sintetizzare l’heritage artigiano della professione pellettiera con le nuove tecnologie: non è previsto l’uso dell’AI nelle fasi creative, ad esempio, ma nell’individuazione della difettistica.
Le relazioni interne
In PRF, quindi, le cinque maison hanno gli spazi per occuparsi, a seconda delle necessità, di tutte le fasi dello sviluppo del prodotto fino ai campionari e, in una certa misura, la produzione. Qui Dunhill e Chloè ospitano anche la progettazione delle calzature, mentre Cartier ha uno showroom utile anche alla formazione della forza vendita e Serapian Milano, che ha già una sede a Galliate Lombardo, l’ufficio per le relazioni con i fornitori. L’ottimizzazione del processo, spiegano Oliveri e Landi, è una forma di efficienza, quindi di sostenibilità. Nello stesso solco si inseriscono i circa 1.000 pannelli solari installati sul tetto, capaci di generare il 50/60% del fabbisogno energetico dell’azienda, e il centro di riparazione unico. Questo fornisce un servizio alla clientela, che godrà dei benefici della durabilità degli articoli in pelle, e a PRF stessa, che così può studiare il percorso che fanno i suoi prodotti dopo la vendita e applicare correttivi al processo quando necessario.
E quelle esterne
Tra gli uffici in condivisione presso PRF c’è anche il Responsible Sourcing, quello deputato cioè alle relazioni con i circa 100 fornitori esterni (tutti italiani, per il 60/70% in Toscana): compie circa 300 audit l’anno e permette di risolvere le criticità insieme ai partner. “Mettere in discussione quello che non funziona è un merito – commenta Oliveri –. La congiuntura è complessa e l’investimento, come dicevamo, è un atto di responsabilità e fiducia per la tradizione locale”. In questa fase, la filiera chiede rassicurazioni: “Con i nostri fornitori – continua – impieghiamo il collaborative planning. Siamo certi di crescere e che loro possano crescere con noi”. Se l’internalizzazione è la chiave per il controllo della qualità, in Richemont non sottovalutano il ruolo della produzione: per questo è sul tavolo l’opzione delle acquisizioni industriali, come d’altronde già fatto con la vicentina Miles per la maglieria e Gianvito Rossi per la calzatura. (rp)
Foto da PRF
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