Valextra e Delvaux in ritirata: cosa succede alle borse in Cina?

Valextra e Delvaux in ritirata: cosa succede alle borse in Cina?

Valextra e Delvaux in ritirata dalla Cina: cosa sta succedendo? Prima di tutto che il mercato delle borse di lusso sta diventando altamente competitivo, perché si vendono meno pezzi rispetto al passato. Con il facoltoso consumatore locale che preferisce spendere per esperienze, gioielli e abbigliamento piuttosto che per una borsa. Inoltre, che i modelli classici sembrano fare più fatica a lasciare gli scaffali. I principali marchi del lusso sembrano avere più frecce a disposizione per affrontare questa situazione rispetto ad altri marchi più piccoli. Ecco l’analisi di Ladymax.

Valextra e Delvaux in ritirata

Valextra ha chiuso (piuttosto rapidamente) diversi negozi in Cina e ora gestisce solo due boutique. Stessa sorte è toccata a Delvaux, che ha chiuso diverse vetrine e il suo numero di punti vendita si è ridotto a poche unità. Alla base di queste scelte, non ci sono solo le sfide che, più in generale, il lusso sta affrontando da ormai tre anni, ma anche i rapidi cambiamenti delle tendenze di mercato. Perché se in passato la borsa era il prodotto simbolo della crescita del lusso, ora i comportamenti dei consumatori sono cambiati. E le borse non rappresentano più il prodotto più desiderato ma sono scese nella classifica delle priorità dei consumatori, soprattutto se parliamo di modelli classici. Le griffe più grandi del lusso hanno cominciato ad adottare delle contromisure, come ad esempio l’aumento dell’offerta di borse nella fascia di prezzo più bassa, puntando su mini borse e borse a tracolla. Ma anche presentando un’architettura dei prezzi capace di migliorare il rapporto qualità-prezzo, soprattutto nei prodotti novità. Infine, hanno cominciato a lanciare borse di tendenza per fare meno affidamento sui prodotti classici.

Serve diversificare

E in questo contesto, due marchi di nicchia di borse di lusso come Valextra e Delvaux soffrono di più. Perché, scrive Ladymax, si affidano esclusivamente alle borse e non ad altre categorie di prodotto. Perché sono marginalizzati nell’attuale mercato delle borse, per la loro incapacità di adattarsi alle tendenze. L’offerta dei due marchi ruota principalmente attorno a modelli classici, con poche novità. E quando lanciano delle novità (la borsa porta pranzo Mochi di Valextra) investono meno per promuoverle. Valextra, prosegue il sito cinese specializzato nel fashion, riesce a integrarsi nel contesto locale (Italia ed Europa), ma trova difficoltà nella connessione con la comunità globale che impone maggiori attività di marketing. E c’è un problema di prodotto. Le borse Valextra, sempre secondo Ladymax, non riescono a rappresentare un’identità sociale per i consumatori, né a realizzare appieno l’espressione estetica. Ed è strano che i due marchi non abbiano beneficiato della tendenza del lusso tranquillo degli ultimi anni. Al contrario di Goyard che sta prosperando in Cina, anche perché considerato più originale. (mv)

Foto dal sito di Delvaux e Valextra

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