Riparte Saks Global che sembra sempre più vicina alla rinascita. Il primo giugno i creditori voteranno il piano di ristrutturazione, il 5 giugno si pronuncerà il tribunale. Il gruppo, che controlla i grandi magazzini di lusso Saks Fifth Avenue, Neiman Marcus e Bergdorf Goodman, aveva presentato istanza di fallimento (Chapter 11) lo scorso 13 gennaio con 3,4 miliardi di debiti. Ora sembra avere le carte in regola per uscire dalla procedura, grazie anche al risanamento dei rapporti con i fornitori di marchi di lusso, alla chiusura della maggior parte dei negozi Saks Off 5th e circa la metà della catena Saks Fifth Avenue. I principali creditori diventeranno i nuovi proprietari.
Riparte Saks
Venerdì 1 maggio, Saks Global ha ottenuto dal tribunale del Texas il via libera per presentare il piano di ristrutturazione ai creditori principali. Tale piano, come riporta Reuters, prevede che i creditori ( i maggiori istituti finanziatori) assumeranno il controllo della società dopo aver erogato 1 miliardo di dollari in nuovi finanziamenti e averne promessi ulteriori 500 milioni quando uscirà dalla procedura. Il piano verrà approvato o respinto entro il primo giugno, mentre il 5 giugno è prevista l’udienza per la convalida di tale piano di salvataggio.
L’accordo con i creditori
Questa notizia arriva dopo una serie di accordi siglati da Saks Global. Il più importante è con i creditori junior, che vantano complessivamente 1,5 miliardi di dollari. Saks Global prevede di istituire un trust per il contenzioso, con una dotazione iniziale di 20 milioni di dollari, finalizzato a intraprendere azioni legali per cercare di recuperare ulteriori risorse per i creditori. La società ha anche raggiunto un accordo con il proprietario degli immobili, Simon Property Group. La controversia con Simon, specifica Bloomberg, riguardava presunti mancati pagamenti dell’affitto e la minaccia di chiusura di due negozi chiave.
La procedura fallimentare
I passi compiuti da Saks Global pongono il rivenditore di lusso sulla buona strada per uscire dalla procedura fallimentare “questa estate con basi solide e una crescita di lungo termine”, come dichiarato dalla stessa società. Che prevede di uscire dal Chapter 11 con quasi 700 milioni di dollari di liquidità e piani per aumentare il suo valore di merce lorda a 9 miliardi entro il 2030 con Ebitda rettificato a doppia cifra. Lo riporta WWD. (mv)
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