Non serviva il sabotaggio di Dior per capire Stella McCartney

Non serviva il sabotaggio di Dior per capire Stella McCartney

Glitz.Paris sembra sorpresa. Dopo aver inquinato la New York Fashion Week protestando contro l’uso della lana del marchio Cos (13 settembre), PETA le ha promesse a Dior, cui attribuisce la colpa morale di usare le piume. E, quindi, ha inscenato davanti alla sede della sfilata parigina della griffe (28 settembre) la simbolica spiumatura di una modella/struzzo. Non c’è niente di sorprendente, direte voi: è la solita PETA che prova a prendersi la scena negli eventi mondani. Glitz.Paris, invece, si meraviglia perché la sigla vegana in questa battaglia contro le piume gode del sostegno politico-mediatico di Stella McCartney.

Stella McCartney contro Dior

Irriconoscenza. Nella prospettiva (ingenua, lasciateci dire) di Glitz.Paris è strano che la stilista inglese si ponga in una posizione avversa (se non ostile) nei confronti di una maison che fa capo a LVMH. La stessa holding che fino al 2025 era azionista di Stella McCartney e, soprattutto, offriva generosi contributi per tenerne in piedi le attività. Per questo sarebbe irriconoscente. Noi che la conosciamo meglio, ci permettiamo di chiosare: non ci voleva il caso delle piume di Dior per capire che Stella è un pessimo interlocutore del fashion system.

 

 

La superiorità morale veg

D’altronde lei, che per lunghi anni ha goduto del sostegno prima di Kering e poi di LVMH, dalla sua cattedra ha sempre sparato a palle incatenate non solo verso le piume, ma tutti i materiali animali dei quali i suoi partner facevano uso e nei quali avevano pure investito. Senza sfumature, ma con la visione binaria tipica degli approcci ideologici. Stella pone da un lato i materiali cattivi e a suo dire irredimibili (piume, lana, pelle, pelli esotiche etc etc). Dall’altro quelli che giudica buoni (per lo più sintetici o di next gen, fino a quando sono rimasti sul mercato). Certe posizioni non mettevano in imbarazzo le holding francesi, che possiedono concerie, allevamenti e filature? Erano tempi di espansione roboante dei fatturati e le holding hanno convissuto col suo oltranzismo senza battere ciglio. Ma già quella era irriconoscenza. È sempre andata così.

Foto da Dior

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