Sono fiduciosi. Competono con la tecnologia. Hanno diversi settori a cui rivolgersi (automotive, pelletteria, calzatura). Cercano di sfidare l’incertezza del mercato. Sono i 290 espositori di Simac Tanning Tech, in corso di svolgimento a Fiera Milano Rho fino a giovedì 17. Le aziende fanno leva sulla diversificazione, sia geografica sia dei settori di destinazione. E cercano di innovare il più possibile i loro macchinari per sfidare la concorrenza asiatica. Tra fiducia e tecnologia, ecco cosa dicono gli espositori di Simac Tanning Tech.
Fiducia e tecnologia
Carlo Galli – Galli (Vigevano)
Stiamo tutti affrontando un mercato difficile con prospettive complesse a causa dell’instabilità. Proponiamo le nostre macchine al Simac e la prima risposta è apparsa piuttosto buona e incoraggiante. Quanto ai mercati, Europa e Americhe sono quelli di riferimento per la nostra azienda. Il loro andamento è piuttosto simile L’India? Siamo presenti da 25 anni. Non registro una crescita ma una evoluzione, con una produzione che sta migliorando a livello qualitativo.
Umberto Ciucani – Ciucani Mocassino Machinery (Fermo)
Il mercato sta attraversando una fase delicata, ma resta in vita. Occorrono nuovi strumenti di cooperazione. Non ci dovremmo aspettare volumi produttivi più alti degli attuali, per cui dobbiamo cercare nuove nicchie di marginalità. A livello geografico, al momento l’export assorbe l’80% del fatturato. Quanto ai singoli paesi, lavoriamo in base ai progetti per cui le statistiche di oggi potrebbero essere ribaltate domani.
Giovanni Bajo – Comelz (Vigevano)
I clienti chiedono un’ottimizzazione dei processi produttivi e vogliono meno costi e più qualità. La tecnologia e l’intelligenza artificiale vanno in questa direzione. Per la calzatura vanno bene Cina, Vietnam e Sudest asiatico, mentre l’India è meno dinamica. C’è una ripresa della pelletteria in Europa, mentre per l’automotive punterei su Messico (con la filiera destinata agli USA) e Cina, dove i marchi scelgono la pelle per i modelli premium.
Cristiano Paccagnella – Omac (Padova)
Riguardo la pelletteria, l’India ha un buon andamento, l’Europa è stagnante. Anche la Spagna (Ubrique) viaggia a ritmo ridotto, mentre il Portogallo va un po’ meglio grazie ai minori costi. Registro un aumento produttivo in altri paesi come Slovenia, Repubblica Ceca, Polonia. Male l’Italia. L’Africa? È un mercato non pronto a recepire macchine con tecnologia avanzata. Confidiamo negli accordi istituzionali: prima arrivano e meglio è, visto che la Turchia sta già approcciando il mercato vendendo macchinari cinesi. (mv)
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