L’italiana Danese compra la tedesca Zwaans

L’italiana Danese compra la tedesca Zwaans

Danese compra la tedesca Zwaans. L’azienda italiana specializzata in attrezzature e tecnologie per concerie con sede ad Arzignano, ha annunciato l’integrazione della tedesca Zwaans. L’operazione porta nel portafoglio Danese i sistemi Transbelt e le competenze sviluppate da Zwaans nelle applicazioni di palissonatura. L’obiettivo è ampliare la capacità tecnica dell’azienda e rafforzare l’offerta di soluzioni pronte all’uso per la filiera conciaria. L’integrazione si inserisce in un percorso di crescita costruito su acquisizioni mirate e sviluppo continuo del know‑how. Un passo che estende il perimetro operativo del modello Tannery.Equipment.

Danese compra la tedesca Zwaans

Come sottolinea International Leather Maker, l’ingresso di Zwaans porta in Danese un patrimonio di soluzioni ingegneristiche riconosciute per robustezza e continuità operativa, in particolare i sistemi Transbelt e le macchine dedicate alla palissonatura. L’operazione incorpora processi, metodologie e competenze maturate in anni di applicazioni industriali. Questa dimensione “esperienziale” è ciò che Danese considera realmente strategico, perché consente di accelerare lo sviluppo interno e di ampliare la gamma di risposte tecniche offerte ai clienti. L’integrazione si inserisce inoltre in una logica di continuità: le tecnologie Zwaans non vengono sostituite, ma potenziate e portate in un contesto operativo più ampio.

 

 

La visione Tannery.Equipment

Con Zwaans, Danese rafforza il progetto “Tannery.Equipment”, un modello che riunisce ricambi, strumenti e consumabili sotto un’unica piattaforma operativa. Con l’obiettivo di semplificare l’accesso alle soluzioni tecniche, garantendo disponibilità immediata, costi competitivi e supporto specialistico. Questa integrazione segue un percorso già tracciato con le aziende Turnex, Calati e CARM The Buffing Paper: acquisizioni selettive che hanno ampliato il know‑how interno e consolidato la presenza dell’azienda lungo l’intera filiera conciaria. Il risultato è un sistema industriale più coeso, capace di combinare tradizione meccanica e innovazione continua per rispondere alle nuove esigenze produttive globali.

Foto Danese

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