Si è chiuso ad Arzignano il ciclo di incontri promosso da Assomac per mettere a fuoco le condizioni reali del settore italiano delle tecnologie per conceria, calzatura e pelletteria in una fase di crescente complessità. L’associazione ha riunito imprese e partner finanziari per discutere continuità aziendale, governance e strategie industriali in un contesto globale che cambia rapidamente. Lo Studio congiunturale presentato durante il roadshow mostra un comparto solido, ma attraversato da pressioni competitive sempre più forti. La globalizzazione delle filiere e la polarizzazione dei mercati stanno ridisegnando equilibri storici. E mentre la Cina tenta il sorpasso Assomac punta su qualità e rete.
Assomac punta su qualità e rete
Il roadshow, dopo Vigevano, Santa Croce e Civitanova, ha evidenziato come la filiera italiana sia oggi esposta a dinamiche globali che incidono sulla sua capacità di tenuta. L’analisi del Centro Studi Assomac analizza quasi trent’anni di evoluzione. Per restituirne un quadro chiaro. Il settore è patrimonialmente forte e finanziariamente equilibrato, ma la crescita rallenta e la competizione internazionale si intensifica. La Cina, nel 2024, ha superato l’Italia diventando il primo esportatore mondiale di tecnologie per il comparto, dominando soprattutto nelle macchine per calzatura grazie alla capacità di servire mercati ad alto volume come Vietnam, Indonesia e Bangladesh. L’Italia conserva invece la leadership nelle macchine per conceria, pelletteria e ricambi, dove qualità, personalizzazione e integrazione con la manifattura restano un vantaggio competitivo distintivo. Il modello italiano, basato su un sistema integrato tra tecnologia e produzione, continua a garantire standard elevati, ma la riduzione dei volumi e la concentrazione nei segmenti premium impongono nuove strategie.
Le leve per restare rilevanti
Per mantenere un ruolo centrale nello scenario globale, le imprese dovranno rafforzare governance, struttura finanziaria e capacità di innovazione. Il tema della continuità aziendale, tra passaggi generazionali, assetti societari, accordi di famiglia, emerge come cruciale in un comparto composto in larga parte da aziende familiari. Accanto a questo, diventano sempre più importanti aggregazioni, partnership e condivisione di competenze, strumenti necessari per affrontare mercati più complessi e ciclici. L’export resta il motore del settore: nel 2024 ha superato i 290 milioni di euro, con un peso crescente delle tecnologie per la conceria e dei ricambi rispetto alle macchine per calzature. Le soluzioni assicurative per l’export e gli strumenti finanziari avanzati assumono così un ruolo strategico per sostenere l’internazionalizzazione e la crescita. Come ha ricordato il presidente Mauro Bergozza, piattaforme come Simac Tanning Tech diventano oggi luoghi di sintesi tra industria, innovazione e mercato, fondamentali per rafforzare la competitività del sistema italiano.
Foto dall’incontro del 6 maggio a Civitanova Marche, profilo LinkedIn di Assomac
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