Brexit, 2 anni dopo: a Londra l’incertezza regna sovrana. I calzaturieri UK tra preoccupazione e formazione

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Due anni fa si svolse il referendum che determinò Brexit. Il 29 marzo 2019 il Regno Unito lascerà effettivamente l’Unione europea (è stato contrattato un periodo di transizione fino a dicembre 2020), ma molti sono ancora gli aspetti opachi e i dubbi che attanagliano le imprese britanniche. Risultato: la maggior parte non ha iniziato a pianificare l’attività post Brexit. Il Governo inglese deve ancora decidere tra “hard Brexit”, con Londra che abbandonerebbe sia l’Unione doganale che il mercato unico UE, e “soft Brexit” (restare all’interno dell’Unione doganale UE e quindi scongiurare l’introduzione di dazi sulle merci). Theresa May ha recentemente proposto un “accordo doganale temporaneo” che rimarrebbe in vigore fino a dicembre 2021. Intanto, però, Brexit si sta facendo sentire sui conti delle aziende della moda (Clarks e Loboutin ne sono un esempio). A preoccupare i calzaturieri britannici sono gli scambi commerciali con l’estero (import ed export), non solo per il rapporto tra sterlina e altre valute, ma anche per la possibile introduzione di dazi doganali. “La British Footwear Association riconosce l’importanza fondamentale del Paese d’origine per i prodotti prodotti, venduti, esportati e importati nel Regno Unito come parte di futuri accordi commerciali dopo Brexit” sottolinea in una nota il ceo di BFA, John Saunders, che precisa come l’associazione sarà interlocutrice diretta con il Department for Business, Energy and Industrial Strategy (BEIS) che sta consultando i settori economici britannici per poter prendere delle decisioni. In attesa degli eventi, a Londra si punta sulla formazione. L’industria calzaturiera britannica ha lanciato per il prossimo autunno un nuovo standard di apprendistato accreditato a livello nazionale. Durerà tra 12 e 15 mesi. Robert Perkins (calzaturificio Hotter e membro del board BFA) ha dichiarato: “C’è una grande voglia di far crescere la produzione nel Regno Unito e lo sviluppo della nostra base di competenze è cruciale per il nostro futuro”. Stephen Bent, responsabile della produzione del Regno Unito per Dr Martens, ha aggiunto: “Il settore offre più opportunità di carriera di quanto si pensi: per cui un apprendista qualificato troverà facilmente lavoro. (mv)

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