Allora è vero: Kate Spade è in vendita. Tra i (tanti) pretendenti i concorrenti Coach e Kors

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Dopo la lettera inviata il 14 novembre al board da uno dei soci di minoranza (l’hedge fund Caerus Investors), in cui sollecitava il management a trovare un acquirente, Kate Spade ha affidato le trattative a una banca d’investimenti. Da Natale si sussurrano così i nomi dei potenziali acquirenti interessati. Risultato: il titolo in Borsa ha visto rimbalzi del +23% anche nelle giornate in cui il Dow Jones ha registrato ribassi. Mizuho Securities USA considera Spade “di grande attrattività per molti brand visto il trend di crescita e l’impatto sui millennial in tutte le categorie, abbigliamento e gioielleria inclusi. Coach sta valutando le sue prestazioni”. The Wall Street Journal cita altre aziende interessate all’acquisizione, su tutte Michael Kors Holdings e G-III Apparel Group (che di recente ha comprato Donna Karan e DKNY). Nell’ultimo trimestre di bilancio (numeri al primo ottobre) Kate Spade aveva superato le attese di Wall Street con profitti vicini ai 30 milioni di dollari e vendite a +14,1% (+13.7% negli Usa, +18,9 al di fuori del mercato domestico). Spade gestisce 175 punti vendita negli Usa e 93 nel resto del mondo. Caerus motiva l’esigenza di vendere ritenendo che “il brand faccia fatica rispetto ai concorrenti: urge un piano strategico di sviluppo degli accessori”. (pt)

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