Lineapelle97, i capi di Motta Pelli con i designer di Marangoni

I lavori degli studenti del Marangoni con Motta Pelli

La pelle secondo lo sguardo innovativo di giovani designer. È dalla collaborazione tra l’azienda monzese Motta Pelli e l’Istituto Marangoni di Milano che è nato un progetto creativo che ha coinvolto gli studenti del corso Master of Fashion Design Womenswear. I ragazzi hanno realizzato capi di abbigliamento utilizzando i pellami della conceria brianzola impegnandosi nella valorizzazione delle potenzialità dei materiali. I lavori realizzati dagli studenti saranno esposti allo stand Motta Pelli in occasione della prossima edizione di Lineapelle (dal 2 al 4 ottobre a Fieramilano Rho, Padiglione 13).

Un’immagine fresca e innovativa
“Abbiamo sempre esposto a Lineapelle i capi realizzati da aziende del settore, ma si trattava di modelli molto classici – racconta Costanza Motta, responsabile Ricerca e Sviluppo nonché esponente della terza generazione della famiglia che ha fondato la conceria nel 1947 –. Volevamo qualcosa di più contemporaneo, fresco e innovativo che stupisse i visitatori della fiera”. Dall’azienda hanno quindi pensato di coinvolgere ragazzi che sviluppassero la pelle secondo il loro punto di vista, dando libero sfogo alla creatività. “Era interessante capire come un gruppo di giovani designer potesse sviluppare idee, interpretando il materiale”.

 

 

Gli step del progetto
Motta Pelli ha supervisionato le proposte dei venti ragazzi del Master of Fashion Womenswear (ognuno di loro aveva presentato un progetto con sei outfit diversi), selezionando le sei idee creative più interessanti. I progetti scelti appartengono a ragazze provenienti dalla Cina, tutte ventenni, che hanno potuto sviluppare un capo a testa. “Le studentesse non conoscevano bene il materiale – continua Costanza Motta –. Abbiamo ascoltato le loro esigenze, trattandole come facciamo con i nostri clienti, seguendole passo dopo passo, sviluppando stampe e intrecci diversi per far sì che avessero quello che gli serviva”.

Pelle come natura e architettura
C’è chi ha accostato la pelle al tema della natura, dedicando il proprio progetto alla sostenibilità, e chi invece ha associato la pelle all’architettura, perché entrambe proteggono l’uomo. “Le tematiche ci hanno conquistato, idee profonde e non scontate”. Ogni progetto ha lanciato un suo messaggio utilizzando nappe e camoscio, ma anche articoli forati e stampati. “Hanno fatto molte manipolazioni per personalizzare la pelle e renderla unica”. (mvg)

 

 

 

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