Numero 12 – 13

Il valzer degli stilisti
Raffica di avvicendamenti alla direzione creativa delle griffe (e non solo). Da Gucci che si separa da Frida Giannini al divorzio di Slimane da YSL, l’elenco è lunghissimo e significativo. L’appetito dell’emiro.
Una è sufficiente
Gucci: «Faremo una sola sfilata a stagione, uomo e donna insieme». Ma niente “see now, buy now”. Motivo: «Semplificare alcuni aspetti del business». Cioè: risparmiare.
Parziale invalidità
Pasticcio europeo: la Corte di Giustizia comunitaria sconfessa i dazi calzaturieri imposti da Bruxelles (contro Cina e Vietnam) dal 2006 al 2011. Rimborsi per Clarks (60 milioni di euro) e Puma (5,1 milioni).
Giganti che soffrono

In Cina e India l’export di calzature in pelle non smette di perdere colpi. Meno domanda, aumento dei costi di produzione.
Meno 369,4 milioni di euro
Tanto è costato finora l’embargo contro Mosca a scarpe e borse italiane. Lo dice CGIA mestre. Dati Italian Trade Agency diversi da quelli Aimpes e Assocalzaturifici.
Mosca va al risparmio
Obuv’ Mir Koži (22/25 marzo) conferma la crisi russa. Eleganza penalizzata, si rafforzano sneaker e fondi in gomma. Qualche segnale positivo per la lieve rivalutazione del rublo. Addio (per ora) alla fascia media. Rallenta anche l’online.
Più forza alla donna
Santoni investe nel segmento femminile (+35% nel 2015). «Il lavoro c’è, bisogna saperlo catturare». L’azienda resta familiare.
Fattore climatico
Stati Uniti: l’inverno mite penalizza stivali e calzatura fashion. Sneaker solida. Bene i modelli flat. Buone prospettive per i consumi primaverili.
Hong Kong conferma
Poche novità da MM&T-APLF. Anzi, quasi nessuna. Espositori divisi sull’esito delle trattative in fiera, d’accordo sulla trasformazione che sta subendo la Cina. Dietrofront Kasen, silenzio/assenso GST.
Laboratorio Asia
L’export di Vietnam e Bangladesh cresce. Il TTP li può consacrare come player globali. Ma hanno bisogno di materia prima. La leadership cinese non è in discussione. Intervista a Michael Duck, direttore APLF.
Vento in contract
Con passo lento e inesorabile la fornitura per hôtellerie cresce. Trainanti lusso e grandi eventi, e non solo. Bene l’export verso Asia e Paesi Arabi, che uniformano i gusti a quelli occidentali. Serve tanta flessibilità. Italia: segno più.
Inalca prende Unipeg
Il macello del Gruppo Cremonini acquisisce il primo operatore cooperativo italiano. Nasce un colosso da oltre 2 miliardi di euro.
L’acqua giusta
Per produrre un chilo di carne in Italia si impiegano risorse idriche minori alla media mondiale: -31%. Un vantaggio di fronte agli ambientalisti e per la sostenibilità della zootecnia nazionale. L’impronta della pelle.
Meno agnello
A Pasqua giù i consumi di carne ovina. Sotto tiro l’intera industria zootecnica. Mentre in Italia gli animalisti attaccano i giornalisti, in Francia si scagliano contro i macelli.
Farsa bengalese
Caos ad Hazaribagh. Il 1° aprile la polizia è stata  schierata per impedire l’ingresso alla materia prima. Le concerie insorgono e ottengono l’ennesima (breve) deroga. A Savar, però, è pronto poco o niente.

Il caso della settimana: Armani e la pelliccia
Hermès cresce, investe e aumenta gli scontrini
Online il lusso vale il 7%
ICT e ICHSLTA, nuovi presidenti
Brasile: calzatura debole
Francia: addio alle ballerine Hirica

 

 

 

 

TI POTREBBE INTERESSARE

Numero 40

Numero 39

Numero 38

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×
Sei un nuovo utente? Abbonati/Registrati