Numero 22

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Non abbiamo paura di spendere
L’anno scorso a Mosca la fascia top ha incassato l’8% in più (pelletteria +24%). Ma non c’era la crisi? I clienti del lusso non rinunciano al loro stile di vita e acquistano (anche) per orgoglio nazionale. Tutti gli altri stanno malissimo. Arrivano i cinesi. Santoni conferma.
La mossa del parlamentare
Da Vienna una lettera all’UE per sollecitare i soldi del progetto Change Your Shoes. La fiducia nel lavoro delle sigle ambientaliste è ai minimi. I green usano tutte le armi a disposizione per non perdere 3,8 milioni di euro.
Il miraggio della ripresa
Per la scarpa italiana il 2015 si chiude con numeri in chiaroscuro: più addetti, ma meno aziende. Male il mercato domestico, ma cresce l’export.
Ai piedi di Napoli
Il distretto della calzatura campana resiste alla crisi. Meno imprese, ma giro d’affari (incluso indotto) da 2 miliardi di euro. Bene il 2014-2015. Il primo semestre 2016 spaventa un po’. Griffe are coming. Concentrazione..
Arriva YSL
La griffe francese posa la prima pietra della fabbrica di Vigonza: 3000 metri quadri, più di 100 addetti, 5 milioni di investimento. Produrrà modelli e prototipi uomo e donna. Badon (Acrib): “Un segnale incoraggiante”.
Cambia, ma come?
Nessuna sorpresa a Shoes&Leather Guangzhou (1/3 giugno). La Cina resta “eccessivamente tranquilla”. La manifattura locale punta al mercato interno. Trasformazione ancora difficile da comprendere.
La stabilità dei 100 dollari
A New York va in scena FFANY: pochissimo high end, molta fascia media. Risultato: minime sorprese (anche stilistiche) e sostanziale equilibrio. Confusione stagionale: si presentava l’estivo 2017, molti hanno promosso (ancora) l’invernale. Cina: venne l’era della diversificazione.
La Spagna s’è spenta?
Primo trimestre 2016: la scarpa iberica, dopo tanto crescere, inverte la rotta. “Dobbiamo ritrovare redditività”. Il problema? Calzaturifici troppo piccoli. Guerra commerciale: Primark scavalca Zara, arriva Payless.
Il caso della settimana: Luois Vuitton e il Brasile
Il retail parla ancora cinese
Pakistan nei guai
UE: “Stop all’ecopelle”

 

 

 

 

 

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