Il 2019 di Faurecia: 17,7 miliardi (+1,4%), gli interni soffrono

Il 2019 di Faurecia: 17,7 miliardi (+1,4%), gli interni soffrono

Crescono gli utili nelle vendite 2019, ma il 2020 sarà un anno “difficile”. A guardare con preoccupazione il futuro prossimo è Patrick Koller, CEO di Faurecia. Il gruppo francese specializzato in componentistica e interni per automotive nei giorni scorsi ha diffuso i propri dati di bilancio.

Vendite in aumento per Faurecia

Faurecia ha registrato nel 2019 vendite per 17,76 miliardi di euro, in crescita dell’1,4% su base annua. Un dato positivo anche di fronte al calo della produzione mondiale di automobili, scesa del 5,8% nel 2019. L’utile operativo è pari a 1,28 miliardi di euro, ossia lo 0,7% in più rispetto al 2018. Risultato conseguente: l’aumento del flusso di cassa, passato dai 528,1 milioni del 2018 ai 587 milioni del 2019 (+11,2%).

 

 

In calo le vendite di sedili

Il ramo Seating pesa sul 39% del giro d’affari. Ha registrato una contrazione delle vendite del 6,2% su base annua. Nel 2018 aveva riportato vendite per 7,43 miliardi di euro. Nel 2019 la cifra è arrivata a 6,97 miliardi. A determinare la contrazione è stata la diminuzione di produzione di veicoli a livello mondiale. “A causa di questo impatto, le sedute hanno performance non brillanti in tutto il mondo” spiega Faurecia in una nota. Le ricadute dovrebbero farsi sentire anche sulla prima metà del 2020. Tuttavia, nella seconda metà dell’anno, la produzione di veicoli, e quindi le vendite di sedili, dovrebbero ripartire, per poi accelerare nel 2021.

Il commento

“Nel 2019 abbiamo ulteriormente dimostrato la nostra resilienza in un ambiente molto impegnativo, pur continuando a implementare la nostra strategia di trasformazione. Abbiamo raggiunto tutti i nostri obiettivi finanziari grazie alla nostra adattabilità alle condizioni di mercato che sono peggiorate nel corso dell’anno. Allo stesso tempo, abbiamo implementato attivamente la nostra strategia incentrata sull’abitacolo del futuro e sulla mobilità sostenibile– spiega Koller -. Il 2020 dovrebbe essere un altro anno difficile in termini di condizioni di mercato. Prevediamo in questa fase un calo di circa il 3% nella produzione automobilistica mondiale. Abbiamo in atto piani appropriati per migliorare le nostre prestazioni. Rimarremo concentrati sulla resilienza e sulla generazione di cassa”.

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