Mentre da noi l’auto sabota la pelle, in India la acquisisce

Mentre da noi l’auto sabota la pelle, in India la acquisisce

L’industria delle quattro ruote alle nostre latitudini ha tanti problemi e non è questa la sede per elencarli tutti. Però ci preme dire che, ogni tanto, le converrebbe dare un’occhiata a quanto accade altrove. Perché, mentre i nostri brand dell’auto (e della mobilità in generale) hanno deciso si sabotare la pelle, abbracciando come una missione fideistica il mantra che la transizione elettrica debba essere anche “leather-free”, in altre filier le cose vanno molto diversamente. Come racconta un merger dall’India.

 

 

Da noi l’auto sabota la pelle

Ecco, dal momento che abbiamo citato la transizione elettrica, vale la pena ricordare che già in Cina, filiera che sul segmento di mercato ha a dir poco ingranato la quarta, l’equazione “no fuel = no animal materials” non ha mai attecchito. Anzi. Si può dire la stessa cosa per l’India, gigante asiatico ed economia emergente. Qui il consiglio d’amministrazione di Force Motors (multinazionale la cui gamma di prodotti va dai SUV ai camper, passando dai trattori) ha appena approvato l’acquisizione del 100% della connazionale conceria Veera Tanneries. L’operazione, che dovrebbe essere completata entro il 31 marzo, “serve a Force Motors per sostenere la strategia di espansione del business”. Capito? Da noi l’auto sabota la pelle, in India l’acquisisce e ci investe.

Foto da interni social

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